Luciani: tamponi in ritardo La Asl: priorità ai positivi

25 Aprile 2020

FRANCAVILLA. La positività di una ragazza rientrata dall'estero, unico caso accertato ieri, ha riproposto il problema della lentezza dei tamponi già sollevato giorni fa dal sindaco Antonio Luciani.«E'...

FRANCAVILLA. La positività di una ragazza rientrata dall'estero, unico caso accertato ieri, ha riproposto il problema della lentezza dei tamponi già sollevato giorni fa dal sindaco Antonio Luciani.
«E' paradossale che abbia dovuto sapere informalmente che avesse il coronavirus», attacca il primo cittadino di Francavilla, che già in mattinata aveva denunciato informazioni secondo cui «da un paio di giorni a Chieti non eseguono tamponi per smaltire il carico arretrato». Un'informazione che evidentemente ha preso corpo durante la giornata, tanto che a ora di cena Luciani è apparso nuovamente sui social: «Dopo la mia segnalazione, mi ha contattato il responsabile della Asl di Chieti per dirmi che i test non sono mai stati interrotti. Poco dopo però, un cittadino mi ha fornito la registrazione di una telefonata con il 118 di Chieti», pubblicata nel corso della diretta, «da dove emerge il contrario». Infatti, durante il colloquio telefonico con una paziente che afferma di essere positiva e cardiopatica e chiede di sottoporsi a tampone di controllo, l'operatrice del 118 afferma che «siamo stati fermi qualche giorno perché avevamo tante provette ammucchiate in laboratorio. Stamattina (ieri), abbiamo ricominciato con le urgenze».
Sulla scorta del contributo telefonico, Luciani incalza: «E' come andare in ospedale e non essere accettati perché tutti i posti sono pieni. Dal mio punto di vista si tratta di un fatto molto grave, che tra l'altro non consente alla politica e a chi deve prendere decisioni di poter lavorare con dati reali e aggiornati. E non è il miglior viatico in ottica riapertura 4 maggio».
Sul punto interviene il direttore sanitario distrettuale Rosa Borgia: «Nella fase iniziale dell'emergenza, abbiamo senza dubbio dovuto affrontare delle difficoltà, per la grande mole di lavoro arrivata e per la complessità nel reperire strumenti e materiale. In questo momento cerchiamo di dare la priorità ai tamponi che risultano positivi, in modo da dare una risposta ai soggetti interessati. Capisco che questo può essere fastidioso per chi, nel dubbio, si sottopone al test e rimane in attesa, ma il nostro invito è quello di seguire tutti i protocolli fin quando non arriva l'eventuale negatività». E sulla proposta del sindaco di coinvolgere anche i laboratori privati per smaltire il carico dei tamponi, la dottoressa Borgia aggiunge: «Purtroppo non è possibile, per l'assenza di provette e di reagenti. All'inizio è stata fatta la scelta di affidare il servizio al pubblico, sia per via di risorse limitate, sia per necessità di avere risultati omogenei e veritieri. Penso che fino a questo momento sia stato fatto un buon lavoro, considerando risorse e richieste. Tuttavia, con l'auspicabile alleggerimento del carico, da qui in avanti contiamo di velocizzare». Intanto il totale dei casi attivi a Francavilla sale a quota 48, a cui sommare i 3 guariti, i 4 fuori territorio e i 7 decessi.
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