Ludopatia in aumento tra i giovani

20 Febbraio 2022

Sono i dati degli esperti riuniti da Codici per lo sportello dipendenze patologiche

PESCARA. Gioco e indebitamenti, revenge porn, cyberbullismo, droga, alcool, mobbing, stalking. Da domani le vittime delle dipendenze e della violenza di genere contro uomini e donne, avranno uno strumento in più per difendersi: domani, in via Dalla Chiesa 15 apre lo Sportello provinciale antiviolenze e dipendenze patologiche di Codici, presentato ieri in Comune dall'associazione di consumatori e utenti presieduta da Giovanni D'Andrea.
Il coordinamento dello sportello (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30 previo appuntamento al numero 085 77211) è affidato a Nelda Orsini, delegata regionale alle problematiche socio-sanitarie di Codici che ieri ha riunito nella sala consiliare tutti i protagonisti dell'iniziativa, autorità, istituzioni, forze dell'ordine, operatori socio sanitari, psicoterapeuti e psicologi, che andranno a «comporre l’ultimo tassello di una rete antiviolenza già pienamente operativa sul territorio», ha ricordato l’assessore Adelchi Sulpizio, con Comune di Pescara, Asl, Ananke, Cam uomini maltrattanti, carabinieri, Guardia di finanza, questura, procura e prefettura e altre associazioni.
A breve nella nuova organizzazione entrerà anche il dipartimento di Emergenza Urgenza guidata da Alberto Albani.
«Oggi inauguriamo una realtà assistenziale che mette insieme le due anime della violenza conseguenziali tra loro, quella di genere e quella patologica», sintetizza la referente Orsini, «le dipendenze sono malattie da curare sotto tutti i profili». In «netto aumento negli ultimi due anni», c’è il gioco d'azzardo: macchinette, online, Gratta e vinci, prevalentemente. La psicoterapeuta di Codici, Ludovica Pennacchia, dipinge un quadro a tinte fosche: «Da noi arrivano giovani tra i 17 e i 22 anni, sopraffatti dalla noia e dalle chiusure sociali causate dalla pandemia, che fanno uso di sostanze stupefacenti e che caricano i loro conti di almeno venti euro al giorno per giocare. I soldi li trovano rivendendo argenteria e preziosi di famiglia».
Un altro spaccato inquietante di violenza tra le mure domestiche è emerso dalle parole del tenente Antonio Tricarico, dell'Arma dei carabinieri: «Anni fa non avevamo strumenti per tali reati. Ricordo, 27enne al comando di una stazione in un paese del Pescarese, che lo sport preferito degli uomini era picchiare le mogli, di ritorno dal bar. È importante sviluppare la sensibilità alle problematiche».
L’ex procuratore Nicola Trifuoggi, nominato consulente giuridico di Codici, ha sottolineato che «le violenze morali hanno effetti ancor più devastanti, esasperate da convivenze forzate durante la pandemia. 45 anni di magistratura mi fanno dire che le sanzioni penali non sono quasi mai un deterrente, importante la prevenzione che deve partire dall'asilo». Conferma Gian Mauro Placido, Polpost: «Insegnare la consapevolezza a tutte le fasce di età, la rete non è virtuale perché le nefaste conseguenze sono reali». Maria Concetta Falivene, Garante per l’Infanzia e l’adolescenza, dice sulla legge antiviolenza: «È un fallimento, la cooperazione di tutte le forze può aiutare a sconfiggere i processi culturali sbagliati». Presenti, anche Gennaro Capasso, dirigente dell’Anticrimine che ha ricordato l'operatività del progetto Scudo; Pietro Sansini per la Finanza; il vice prefetto Melania Mucci; Antonio Caponetti, Asl; Maria Carmela Pedone e Paola Dalla Torre, Serd; gli psicoterapeuti di Codici, Antonietta Del Mastro, Laura Forcella e Luca Greco; Daniela Puglisi e Tiziana Venditti, Usp e Gianluca Di Lenge, psichiatra Asl.