«Lui ha fatto vincere la destra»

Il gruppo consiliare del Pd all’attacco: ecco perché abbiamo perso le elezioni
PESCARA. Le dimissioni dell’assessore Giuliano Diodati hanno scatenato la dura reazione anche del gruppo consiliare del Pd.
«Dopo aver determinato con il suo attivismo di manovra la sconfitta del centrosinistra alle elezioni provinciali di Pescara», ha scritto in una nota il gruppo guidato dal consigliere Marco Presutti, «un assessore, eletto a suo tempo in due diverse tornate elettorali nelle liste del Partito democratico, nominato e rinominato assessore da un sindaco come Marco Alessandrini che rappresenta con la sua storia un segmento del Dna del centrosinistra non solo a Pescara ma in tutto il Paese, non avverte il bisogno di giustificare la sua scelta inaudita che ha fatto trionfare la destra e gonfiato gli incerti contorni di un movimento civico non meglio determinato nelle istanze politiche, salvo quelle di tenere la scena. Ritiene, anzi, di poter sbattere la porta di una casa che non appartiene a questo o a quello, ma che è di tutti gli uomini e le donne che a Pescara si riconoscono nelle ragioni del centrosinistra, soprattutto in questi tempi preoccupanti per la qualità della democrazia e della libertà nel nostro Paese, rilasciando una nota fosca e impettita nella quale si ritaglia un ruolo di vittima di un partito miope e ostile al confronto e alla proposta».
«Se in questi mesi», ha aggiunto, «c’è una persona che si è sottratta al confronto e alla pratica della collegialità all’interno dell’amministrazione, questa è stata Diodati che ha inteso procedere di rottura in rottura, comunicando direttamente alla stampa idee e progetti senza essersi confrontato né con gli assessori, né con i consiglieri».

