Luisa Russo pronta a correre da sindaco: «Ecco che cosa farò»

26 Settembre 2020

Francavilla, le elezioni 2021: la candidata del centrosinistra «È un progetto di continuità con il lavoro svolto da Luciani»

FRANCAVILLA. A nove mesi dalle elezioni comunali a Francavilla, Luisa Russo rompe gli indugi: per il centrosinistra, si candida a prendere il posto da sindaco, quello che dovrà lasciare Antonio Luciani dopo due mandati consecutivi. «Un progetto di continuità», spiega l’attuale assessore al Commercio, «per dare seguito all’ottimo lavoro fatto dal primo cittadino». Avvocato, esperta di diritto amministrativo, Luisa Russo si è affacciata per la prima volta alla vita politica proprio con la nomina conferitale non più tardi di due anni fa da Luciani. Adesso si sente pronta a prenderne l'intera eredità. «Voglio dare la mia disponibilità. Lo faccio per un credo maturato in questi anni e per i tanti consensi ricevuti all'esterno».
Assessore, ha già pensato al suo programma?
«Ci sto lavorando. Bisognerà continuare con quanto fatto durante i due mandati. Valorizzare il territorio e il turismo, dare spazio al commercio e rendere la nostra cittadina sempre più attraente. Luciani ha tracciato un solco che voglio portare avanti».
Il ponte sull’Alento, di cui lei si sta occupando, può essere il vero filo conduttore?
«Certo, ma non solo quello. Il ponte è un progetto di cui presto vedremo la luce. Ce ne sono altri da realizzare. Penso al percorso fluviale che porta alle sorgenti del fiume, alla realizzazione del benedetto terzo depuratore, fondamentale per Francavilla e per il turismo. Ma anche alla pianificazione urbanistica, alla riqualificazione del paese alto e quella delle periferie, che negli ultimi tempi non hanno ricevuto l’attenzione che meritano».
Uno dei temi più dibattuti è la gestione del cimitero. Che cosa ne pensa?
«Bisogna voltare pagina. Sporcizia e incuria non saranno più tollerate. Le lamentele ricevute dall’utenza iniziano a diventare troppe. Non escludo una risoluzione contrattuale».
Altro argomento sentito riguarda le opere a difesa della costa.
«Tanto è stato fatto e tanto resta da fare. Sono in arrivo 600mila euro dalla Regione per intervenire al centro e al sud, le zone in questo momento più scoperte. A nord i pennelli stanno dando i primi risultati. Io credo che in quel punto, con un altro investimento sulle soffolte, si riesca a risolvere il problema. Sarà mia premura ottenerlo per dare una definitiva risposta ai balneatori».
L’amministrazione Luciani ha investito tanto sui grandi eventi. È d'accordo?
«Sì, e continueremo a farlo. È vero che la spesa è alta, ma è altrettanto vero che il rientro di cui l'indotto beneficia è importante. Bar, negozi, alberghi, ristoranti. I nostri commercianti fanno cassa con quegli eventi che, tra le altre cose, ci consentono di esportare il nome della città. Un nome che inizia a fare gola anche all’estero: attualmente ci sono imprenditori svizzeri intenzionati a investire sul nostro territorio».
La crisi generata dal Covid sarà uno dei punti cruciali del prossimo quinquennio.
«Dappertutto, non solo a Francavilla. La pandemia ha creato una crisi economica e sociale, ma ci stiamo rialzando. Noi abbiamo retto abbastanza bene grazie al coraggio che l’amministrazione ha avuto nel programmare un’estate che aveva tanti punti interrogativi. Le persone hanno apprezzato, così come lo hanno fatto i turisti. È chiaro che da qui in avanti serviranno ulteriori iniziative per aiutare le tante famiglie andate in difficoltà con il coronavirus».
Come sono i suoi rapporti all'interno della coalizione? «Ottimi con tutti, sindaco, assessori e consiglieri. E così devono restare. Credo fortemente nel lavoro di squadra. Gli esempi che stiamo vedendo in questi giorni dimostrano che i personalismi non portano da nessuna parte. La mia sarà una lista civica che mi auguro possa avere tutto il sostegno della coalizione di centrosinistra».
Il Pd propone le primarie.
«Io spero di trovare la quadra tramite un tavolo politico. Ma l’obiettivo fondamentale è sempre lo stesso: rimanere uniti».
C'è chi dice che con lei il sindaco Luciani resterebbe in cabina di regia.
«Rimarremmo nella stessa squadra, ma io ho il mio pensiero, la mia testa e la mia autonomia. Certo è che lui avrebbe il ruolo che merita all'interno del team».
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