«Luna park sospeso, controlli dopo 11 anni»

Il consigliere Di Pillo: abbiamo segnalato noi le irregolarità, inaccettabile il troppo tempo trascorso
PESCARA. «Dopo una nostra segnalazione agli organi competenti, dopo 11 anni di letargia, finalmente la pratica relativa alle autorizzazioni del parco giochi Paperopoli ha avuto il suo epilogo». A dirlo è il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo, capogruppo della lista Pettinari Sindaco. La dichiarazione di Di Pillo arriva il giorno dopo la sospensione delle attività del luna park in via del Circuito: a fermare le giostre è stato un provvedimento del Suap. «Ciò che rimane inaccettabile, viste le prescrizioni riportate nell’articolo di ieri del Centro, è la tempistica che francamente è a dir poco imbarazzante», dice Di Pillo.
La prima autorizzazione a Paperopoli fu rilasciata nel 1999. Poi, nel 2013, la polizia municipale scoprì una serie di violazioni amministrative e i giostrai presentarono una domanda di sanatoria edilizia. Ma, con il provvedimento di sospensione dei giorni scorsi, il Suap dice: «Non risultano pervenuti documenti aggiornati inerenti l’attività del parco giochi». Di Pillo commenta: «Un quarto di secolo dopo la prima autorizzazione, con normative cambiate costantemente almeno ogni due-tre anni, è altrettanto preoccupante, sempre leggendo la stampa, che tutto sia rimasto come nel 1999, e che nessuno se non per dei verbali che sembrano rimasti inevasi, abbia provato a chiedere conto per tutti questi anni».
Il consigliere continua: «Un luogo ludico e frequentato da un innumerevole quantità di bambini e genitori ignari di tutto e con serenità. Quella stessa serenità», dice il consigliere, «che oggi si rompe leggendo le imposizioni che il servizio amministrativo comunale porta alla luce, firmando un provvedimento di sospensione immediata dell’attività, preservando al proprietario del parco giochi, l’eventuale ricorso da presentare entro 15 giorni. Ci auguriamo che strutture dello stesso genere, come anche per i parchi pubblici dove insistono giochi per bambini, possano avere nei prossimi anni maggior attenzione da parte della struttura amministrativa, come da parte della politica». (p.l.)

