Lupi e cinghiali nell’area vestina Coldiretti: aumento incontrollato

17 Novembre 2023

Dopo l’ultima incursione in contrada Colle Formica, gli operatori chiedono subito un monitoraggio Il presidente Domenicone: il numero sta salendo in modo esponenziale e anche i danni al territorio

PENNE. Aumentano le aggressioni dei lupi e le invasioni nei campi dei cinghiali, a Penne e nell’area vestina. Le ultime aggressioni dei lupi, anche a ridosso del centro abitato, hanno generato un vero e proprio allarme. Soprattutto chi abita a ridosso delle campagne, sempre più spesso segnala avvistamenti e sente ululati.
Negli ultimi mesi sono state almeno quattro le aggressioni dei branchi di lupi: in contrada Casale, a Santa Vittoria, a San Pellegrino e l’ultima in contrada Colle Formica. Il presidente di Coldiretti Penne, Federico Domenicone, ha fotografato una situazione davvero allarmante e si è detto pronto a chiedere alle istituzioni competenti interventi concreti. «Mi sto già muovendo a livello comunale, proprio per riuscire a raccogliere dati sia sulla presenza di lupi e cinghiali, sia sugli effettivi danni che creano alle aziende agricole e ai cittadini», sottolinea Domenicone, che è anche consigliere comunale di maggioranza con delega all’Agricoltura.
Da gennaio a oggi sono stati conteggiati danni ingenti ai raccolti. «I sei lupi protetti presenti nella riserva attirano gli altri. Ormai ci sono moltissimi esemplari ibridi, incrociati coi cani, e questi sono più abituati all’uomo, e di conseguenza si avvicinano molto di più ad abitazioni e aziende agricole. Il numero di lupi è cresciuto in modo incontrollato e c’è bisogno di un monitoraggio», spiega Domenicone, che poi passa all’analisi dei danni. «Sono 400 gli ettari per i quali, da gennaio a oggi, è stata fatta richiesta di risarcimento per danni da cinghiali, e il dato riguarda solo i soci Coldiretti dell’area vestina», precisa.
Nell’ultimo periodo le invasioni dei cinghiali nei campi sono aumentate in maniera importante, tant’è che anche le catture dei cacciatori sono aumentate in modo esponenziale.
«Solo la squadra “cinghialai Santa Maria”, nella loro zona di competenza (dai terreni di via Nazareno Fonticoli a San Pellegrino), ha catturato 200 cinghiali in un mese e mezzo», svela Domenicone, «il doppio dell’intera stagione di caccia dello scorso anno. A ridosso della riserva, ma anche nell’area interna, va stabilito un piano di riduzione del numero dei cinghiali. Tante squadre di cacciatori si lamentano che la maggior parte dei cinghiali di giorno si rifugia all’interno della riserva naturale. Anche per i lupi credo si debbano fare dei monitoraggi per capire quanti ce ne sono. Forse sono in un numero elevato ed è per questo che si avvicinano sempre più alle abitazioni», conclude il presidente di Coldiretti Penne.
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