Lupi vicino alle case a Cavaticchi I cittadini: non possiamo uscire

1 Settembre 2022

I residenti avvistano e fotografano sei esemplari: «Hanno sbranato i cani, i gatti e le nostre capre» Appello al sindaco: «Siamo in un centro abitato, abbiamo tanta paura. Ora risolvete il problema»

SPOLTORE. Si avvicinano alle case, entrano nei recinti e sbranano gli animali: cani e gatti. Nella frazione di Cavaticchi di Spoltore si vive nel terrore a causa dei lupi. L’ultimo episodio della serie, domenica notte. A farne le spese, Mia, una cagnolina di quattro anni aggredita e massacrata da un branco, sceso a valle, mentre stava giocando con un altro cane all’interno di un recinto di una villa. Il corpo irriconoscibile di Mia è stato poi ritrovano a pochi metri dall’abitazione.
La proprietaria, Naira Quisillo, preannuncia che presenterà denuncia e chiederà l’intervento del sindaco Chiara Trulli. «Non ne possiamo più», dice, «la situazione è diventata insostenibile. Sono almeno due anni, che abbiamo a che fare con i lupi. Ultimamente ne abbiamo avvistati, fotografati e filmati sei. Si aggirano notte e giorno vicino alle case e nei campi e al momento opportuno agiscono. Qui c’è una moria di cani, gatti e pecore. Domenica notte», prosegue, «è toccato a Mia, una bastardina che avevo preso in canile. Avevo lasciato aperto il cancello per andare a gettare l’immondizia e i lupi sono entrati e l’hanno massacrata. Farò denuncia per una questione di senso civico e informerò il sindaco. Noi residenti abbiamo paura. Abbiamo anche creato un gruppo whatsapp per scambiarci informazioni e segnalazioni».
Della presenza dei lupi in paese sono stati avvisati i carabinieri forestali. «Ci hanno detto», prosegue Naira, «che non è insolito che i lupi scendono a valle e di stare tranquilli perché non attaccano l’uomo. Ci hanno poi raccomandato di tenere ben chiusi i cancelli e di notte di cercare di non far stare fuori gli animali domestici. Ma noi tranquilli non siamo. Soprattutto di sera siamo ormai prigionieri in casa. E fra l’altro non ci sentiamo sicuri neppure dentro le nostre abitazioni. Insomma, è diventato un problema di sicurezza. Non ne possiamo più.
Il punto è che non basta, come suggeriscono i forestali, tenere chiusi i cancelli. I lupi arrivano anche a saltare le recinzioni. In poco tempo, hanno fatto fuori 25 pecore e una decina fra cani e gatti. Io amo molto gli animali ma così non si può andare avanti».
Ripensando a quello che è successo alla sua cagnolina, Naira chiede cosa sarebbe potuto accadere se, in quel momento, ci fosse stato il nipotino fuori a giocare.
«A Cavaticchi», ripete, «siamo tutti disperati. Qualche soluzione va presa. Ricordo che non siamo in un bosco, ma in un centro abitato».