Lutto in città, addio al notaio Bulferi

9 Maggio 2021

Aveva 85 anni. Consigliere comunale e assessore negli anni ’80 e ’90, ha contribuito alla stesura del piano regolatore

PESCARA. È morto il notaio Giovanni Bulferi. Aveva 85 anni.
Figura di primo piano della politica pescarese negli anni ’80-90, è stato consigliere comunale e assessore alla Pubblica istruzione. Aveva militato nell’area democristiana. Aveva lavorato alla stesura del piano regolatore cittadino: il suo sogno era creare un collegamento viario tra Colle Caprino e piazza Duca, allo scopo di riunire i due pezzi della città distanti tra loro.
Da venerdì era ricoverato all’ospedale di Pescara per un malore, poi la morte improvvisa nel primo pomeriggio di ieri.
Lascia, affranti dal dolore, la moglie Manuela, i figli Marco che ha continuato la tradizione notarile di famiglia, Sonia e Valeria, i generi Antonio e Marco, la nuora Alessandra, la sorella Franca, i cognati Giovanni, Barbara e Maurizio, i nipoti Marco, Francesca, Elena, Davide, Giulia, Salvatore, Martina e Sebastian, Sara, Marika e Martin.
La cerimonia funebre si terrà oggi alle 17 nella cattedrale di San Cetteo. Il Comune, guidato dal sindaco Carlo Masci, sarà presente con il gonfalone della città.
Di origini romane, classe 1936, il notaio Bulferi era molto conosciuto in città. Aveva lo studio in via Arapietra. Fervente cattolico, esponente di Comunione e Liberazione, si occupava di progetti legati al sociale. Era sempre presente dove c’era da fare il bene, così ricordano i suoi amici e compagni politici sotto le amministrazioni di Nevio Piscione e Michele De Martis.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un «gentiluomo d’altri tempi».
Il presidente del consiglio m comunale, Marcello Antonelli, rammenta gran parte della carriera politica di Bulferi, condivisa anche con Licio Di Biase e Mimì La Barba. «È stato commissario provinciale del Ppi nel 1993, alle elezioni del 1994 votammo Carlo Pace sindaco, poi io aderii al Ccd e lui al Cdu di Buttiglione. Nel 1998 ci ritrovammo nella lista civica Cattolici e Democratici con Di Biase e La Barba, Bulferi fu capogruppo in consiglio comunale fino al 2003. Era una persona straordinaria, seria e corretta, un gentiluomo».
Armando Foschi ricorda il grande sogno del notaio: «Era sempre in prima linea, nel sociale e in politica. Aveva lavorato alla stesura del piano regolatore, il suo sogno era collegare con un asse viario Colle Caprino a piazza Duca, in centro. Del progetto si parla ancora oggi a distanza di venti anni».
Sui social il cordoglio espresso dal presidente di Age Pescara e Abruzzo, Claudia Di Pasquale, che si stringe attorno alla moglie di Bulferi, Manuela, past president dell’associazione e alla sua famiglia.