M’arcord: Chiara, 20 anni, vince il talent del Rosario

La pescarese si aggiudica lo show di via Cavour davanti a circa 300 persone Sul podio anche Emanuele Cestari e Valentina Chiavaroli, tra i 12 partecipanti
PESCARA. È Chiara Apostumo, ventenne pescarese, la vincitrice della terza edizione del talent show organizzato dall’associazione culturale M’arcord, presieduta da Carlo Di Simone, in collaborazione con il teatro (direzione artistica firmata da Roberto Falone) della parrocchia della Beata Vergine Maria del Rosario di via Cavour dove ogni anno si svolge la manifestazione.
La ragazza, in total white e presenza scenica notevole, è salita sul podio (250 euro il primo premio) dopo essersi esibita con il brano “Vivere per amare” di Riccardo Cocciante. Una performance da brivido che ha emozionato il pubblico presente in sala.
Secondo (50 euro il premio) e terzo posto (una coppa), meritati, per Emanuele Cestari, napoletano che ha cantato “Il mare calmo della sera” di Andrea Bocelli e Valentina Chiavaroli, versione dark lady, che si è lanciata con un pezzo di Alicia Keys.
Gli altri protagonisti del talent, che si è svolto sabato sera davanti a una platea di oltre 270 persone, sono Angelo Di Crescenzo (My way, Frank Sinatra), Fabio Luongo (Cambiare, Alex Baroni), il duo Lorenzo Agresta e Beatrice Palmucci (Perfect caribe), Floriana Miani (Take me home, Denver) l’altro duo Michele Fazio e Valerio Morelli (Pianeti, Ultimo), Luisa Marinelli (Ancora, Edoardo De Crescenzo), Giada e Silvia Monasterio (A thousand years, Christina Perri), Stefano Biondini e Flora Mincarini (My immortal, Evanescence) e Valeria Cestari (Almeno tu nell’universo, Mia Martini).
Sono stati dodici, in totale, i partecipanti alla gara, su una trentina che hanno sostenuto le audizioni nelle settimane scorse e hanno passato “l’esame” di esperti, tra giornalisti, attori, cantanti, animatori. In giuria, Francesco Cioce, giornalista; Leda Di Battista, attrice e regista, Rossana Raducci, direttrice della scuola “Arte danza”; Maurizio Giordano, cantante e animatore; Mimmo Lusito, giornalista; Luigi D’Alessandro, giudice popolare. Gli ambiziosi talenti che si sono messi in gioco, hanno cantato, ballato e mostrato le loro capacità, curando anche il look, a un pubblico che li ha incoraggiati e applauditi. Non sono mancati siparietti divertenti e piccoli fuori programma, come nella tradizione del talent show pescarese che dà la possibilità a giovanissimi, tra i 18 e i 25 anni, l’età degli artisti che si sono presentati quest’anno sul palco, di far emergere tutta la loro bravura. Sono giovani che calcano le scene sognando, un giorno, di diventare famosi come i beniamini che interpretano.
Tutti non professionisti, come vuole il regolamento nato dall’ingegno di Carlo Di Simone con la collaborazione del vulcanico direttore artistico del teatro del Rosario, Roberto Falone. (c.co.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

