M5S all’attacco: «Solo sperpero del denaro degli abruzzesi»

18 Luglio 2018

PESCARA . «L’ennesimo atto di prepotenza di questa maggioranza, e di sperpero di denaro pubblico». È il giudizio tranciante di Sara Marcozzi, consigliere regionale del M5S, alla riunione della...

PESCARA . «L’ennesimo atto di prepotenza di questa maggioranza, e di sperpero di denaro pubblico». È il giudizio tranciante di Sara Marcozzi, consigliere regionale del M5S, alla riunione della commissione speciale per le modifiche alla legge elettorale e per l’attuazione e le modifiche alla statuto, convocata ieri mattina per eleggere il nuovo presidente, in sostituzione dell’ex-consigliere Camillo D’Alessandro, eletto alla Camera dei Deputati. «La commissione», spiega Marcozzi, «infatti, si è insediata il 27 luglio 2014, da allora si è riunita solo due volte, di cui una per l’elezione degli organi istituzionali. Praticamente non ha prodotto nulla. A questo, si aggiunga che la politica ha sempre praticato la malsana abitudine di riservarsi l’assunzione di una o due figure per l’attività di segreteria politica per ogni commissione. Funzioni, quelle delle segreterie politiche delle commissioni, che potrebbero essere risparmiate in quanto tutte le commissioni hanno già personale interno del Consiglio regionale preposto all’attività di funzionamento. Ovviamente non abbiamo nulla contro i lavoratori assunti», continua, «e capiamo le loro esigenze lavorative: la critica è alla funzione affidata loro che rappresenta uno spreco. Potrebbero e dovrebbero essere assunti in favore del funzionamento del Consiglio e non in favore della politica. Sono i costi della politica che devono essere tagliati, non i costi della democrazia. Nel caso specifico della commissione statuto e legge elettorale, la vicenda è ancor più eloquente». In pratica, nel corso di questi quattro anni, spiega Marcozzi, « il Consiglio regionale ha pagato due risorse per le attività di segreteria politica dell’allora presidente Camillo D’Alessandro, in una commissione che si è riunita soltanto due volte. Uno sperpero di denaro pubblico», sottolinea, «che denunciamo con forza. I costi delle segreterie politiche delle commissioni ammontano a circa 2,5 milioni di euro per ogni legislatura. Abbiamo la necessità di tagliare gli sprechi e riteniamo che il Consiglio regionale possa e debba impiegare queste risorse per le esigenze degli abruzzesi e non per quelle dei partiti politici».