M5S, confronto sul web

9 Settembre 2014

In aula fino a notte, ostruzionismo del centrodestra sulla Iuc

PESCARA. La giunta guidata dal sindaco Marco Alessandrini è chiamata oggi a esaminare la bozza di bilancio preventivo 2014. Le somme impegnate fino a dicembre 2014 ammontano complessivamente a 77 milioni e 125 mila euro, a cui si aggiunge la disponibilità di 28 milioni. Una cifra, tuttavia, che contrasta con l’analisi effettuata dai tre consiglieri del Movimento 5 stelle Enrica Sabatini, Erika Alessandrini e Massimiliano Di Pillo che in vista della discussione in aula hanno fatto i conti delle spese sostenute nei sei mesi della scorsa amministrazione, a guida Luigi Albore Mascia, e di quelle effettuate e preventivate dall’attuale amministrazione di centrosinistra presieduta da Alessandrini.

I grillini, alla luce delle discrasie individuate, hanno abbandonato il consiglio di ieri e hanno rivendicato l’urgenza di un confronto in streaming con i tecnici del municipio e i loro consulenti «in modo da fornire ai cittadini pescaresi le informazioni corrette sullo stato dei conti». «Abbiamo chiesto i dati ufficiali all’ufficio ragioneria del Comune», spiegano i tre consiglieri pentastellati, «dal primo gennaio al 20 giugno risulta un impegno di spesa di 37 milioni e 599mila euro, che sommati agli 11 milioni e 463 mila euro fanno 49 milioni e 61 mila euro. Considerato che le somme impegnate e quelle disponibili messe in bilancio ammontano a 105 milioni e 125 mila euro, ci chiediamo perché la somma dei parziali è diversa dal totale».

«Assistiamo a una deriva autoritaria e dittatoriale da parte di questa giunta», sbotta la capogruppo Sabatini prima di lasciare l’aula, ieri mattina alle 11,25, «non ci sono tutele né garanzie per i cittadini che questa amministrazione rappresenta. Sono state approvate le aliquote Imu e Tasi prima del regolamento che le disciplina e, inoltre, il maxiemendamento con il quale la maggioranza in aula ha attuato la ghigliottina è viziato da illegittimità». Di «inesattezze formali» hanno parlato anche i consiglieri di Forza Italia, Ncd e Pescara futura, contestando alcuni punti della delibera di approvazione delle aliquote. «Sull’Imu», rimarca Marcello Antonelli, «è stato votato un documento con un’aliquota al 6 per mille applicata alle abitazioni appartenenti alle categorie catastali All, Al8 e Al9 che non esistono. Hanno palesemente sbagliato a scrivere, in quanto le categorie in questione sarebbero dovute essere le A1, A8 e A9. Visto che il documento è viziato, mi aspetto che restino in vigore le aliquote del 2013 oppure, in alternativa, la revoca in autotutela della delibera».

L’ostruzionismo a oltranza messo in atto dal centrodestra, con oltre 150 emendamenti presentati, ha fatto slittare l’approvazione del regolamento Iuc. La discussione, presieduta per la prima volta da Gabriella Lola Berardi in sostituzione di Antonio Blasioli, è andata avanti, ieri sera, fino a notte e proseguirà da questa mattina a partire dalle 10. Intanto il dirigente del settore ragioneria del Comune Andrea Ruggieri è stato ascoltato in aula per chiarire la discrasia tra le spese accertate dai consiglieri pentastellati e qruelle effettivamente messe nella bozza di bilancio. «Abbiamo sbagliato a inviare la stampa dei dati», ha spiegato, «forniremo ogni chiarimento inoltrandovi i documenti corretti». «Non è sufficiente», rilancia Sabatini, «rivendichiamo la necessità di un tavolo di lavoro con un confronto in streaming». (y. g.)

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