M5s: no al porto turistico e alla speculazione
CITTA’ SANT’ANGELO. «Porto turistico a Città Sant’Angelo? No, grazie». È lo slogan con cui il M5s di Città Sant’Angelo contesta la realizzazione dell’infrastruttura turistica caldeggiata dall’amminis...
CITTA’ SANT’ANGELO. «Porto turistico a Città Sant’Angelo? No, grazie». È lo slogan con cui il M5s di Città Sant’Angelo contesta la realizzazione dell’infrastruttura turistica caldeggiata dall’amministrazione del sindaco, Gabriele Florindi.
«Cementificare va sempre di moda» attaccano, «ci avevano provato e riprovato negli anni passati con il Comune di Montesilvano. Oggi hanno trovato una porta aperta con l’amministrazione di Città Sant’Angelo ed è già partita la richiesta di concessione per 50 anni alla Regione. Una società di Torino vorrebbe realizzare un porto turistico sulla foce del Saline da 35 milioni di euro al largo della costa e , alle spalle dei grandi alberghi».
«E la spiaggia?» si chiedono i grillini, «su quella altro cemento: circa 37mila 247 metri quadrati di parcheggi in un sito martoriato da sedimenti marini fortemente inquinati: arsenico, diossine, metalli pesanti».
Per il M5s, «la realizzazione di opere sulla foce del Saline movimenterebbe quei sedimenti contribuendo a inquinare un tratto di costa più ampio. E se invece evitassimo di speculare e riconvertissimo l’area per la realizzazione di un parco marino?» Per i pentastellati non ci sono dubbi e ribadiscono «un secco no agli speculatori».
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