M5S, ora Conte può decidere

10 Settembre 2023

Da soli o alleati? L’assemblea di Pescara si esprime. L’ultima parola a Roma

PESCARA. La tenuta e quindi il futuro di Abruzzo Insieme passa attraverso l’assemblea che il Movimento 5 Stelle abruzzese ha tenuto ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Pescara. Uno degli attori principali dell’ampia coalizione composta da 13 sigle politiche e civiche che punta a sfidare il centrodestra di Marco Marsilio alle elezioni regionali del 2024 ha dato voce alla base chiedendo principalmente se è meglio gareggiare da soli oppure in alleanza. Quindi, se la corsa sarà nella coalizione di Abruzzo Insieme, con Pd, Azione, Italia Viva ribattezzata per l’occasione con il nome di Abruzzo Vivo, e tutti gli altri protagonisti del patto anti-Marsilio, qual è il miglior candidato presidente che unisce più degli altri. La platea, certamente piena, con la partecipazione di pentastellati che hanno seguito da remoto l’assemblea persino dalla Spagna, si è democraticamente divisa i due, dopo aver ascoltato sia l’intervento iniziale del coordinatore regionale, Gianluca Castaldi, che ha invitato i 5 Stelle a essere propositivi mantenendo la compattezza sia le indicazioni del leader nazionale Giuseppe Conte che, in collegamento video, durante il suo viaggio in auto verso la festa de L’Unità a Ravenna, ha dato all’incontro il crisma di un atto politico di spessore.
La sintesi è tutta nella decisione finale di portare a Roma, la settimana prossima, le proposte raccolte ieri affinché in vertici del movimento, a partire dall’ex premier, di concerto con il Movimento abruzzese, indichino la strada migliore per raggiungere l’obiettivo più proficuo possibile alle urne.
Una strada che proviamo a ipotizzare: il Movimento 5 Stelle dovrebbe correre in alleanza. E il candidato presidente che unisce più che dividere, potrebbe essere, tra i cinque in campo, Carlo Costantini, avvocato come lo è Conte, espressione di Azione di Calenda. Ma è presto per tirare le somme. Domani però parlerà Giulio Cesare Sottanelli, che ha atteso i 5 Stelle prima di pronunciarsi. «Entro il 15 settembre avremo il candidato presidente unitario», si limita a dire. «Come in ogni decisione da prendere sarà impossibile accontentare tutte le anime del dibattito. Ogni decisione presa scontenterà chi voleva percorrere un’altra strada», ha invece detto Conte nella diretta video, cominciata con il ricordo di Domenico De Masi, il sociologo del Reddito di cittadinanza scomparso ieri.
«È molto importante», ha aggiunto, «che l’asticella per il Movimento 5 Stelle rimanga alta». Poi il suo plauso al lavoro svolto fino a oggi dal coordinatore Castaldi, e al metodo adottato, quello dell’ascolto e del confronto all’interno del movimento e fuori, con le altre forze politiche e civiche della coalizione. «Nessuno ci ha imposto di fare alleanze, ma nessuno ci vieta di valutare le opportunità di un Patto per l’Abruzzo con altre forze politiche, se questo può rappresentare un miglioramento della qualità della vita dei cittadini abruzzesi», sono statele parole di Castaldi, seduto al tavolo, tra il capogruppo M5S in Regione, Francesco Taglieri e la senatrice Gabriella Di Girolamo. Mentre dalla Spagna gli arrivava un messaggio sul cellulare: «Partecipare a questa riunione è stato fantastico! Ed il collegamento con Conte emozionante».
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