M5S solleva il caso Corte dei conti

Marcozzi: «I giudici contabili bocciano le leggi regionali del 2020»
PESCARA. Leggi regionali del 2020: «Gravi denunce della Corte dei Conti, tra coperture che mancano e relazioni tecniche assenti, il centrodestra manda in crisi il futuro di regione Abruzzo». Così afferma la capogruppo M5S in Regione, Sara Marcozzi.
«La relazione della Corte dei Conti d'Abruzzo sulle leggi approvate in consiglio regionale nel 2020 certifica l'improvvisazione e l'incapacità amministrativa di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Basta un dato», spiega Marcozzi, «per comprendere la gravità della situazione: su 45 provvedimenti, escluse la legge di stabilità e la legge di bilancio, emergono oneri per oltre 200 milioni di euro, ebbene è impossibile verificare con quali fondi saranno coperti oltre il 30 per cento della somma totale. Non più di una settimana fa avevamo denunciato come i 10 milioni di euro promessi a maggio alle piccole e medie imprese per contrastare l'emergenza Covid, non siano in realtà mai arrivati a destinazione. Quanto riportato nella relazione della Corte dei Conti è la riprova delle nostre denunce e di quelle delle associazioni di categoria. È il ritratto di una maggioranza che vive alla giornata», continua la 5 Stelle, «che pur di fare propaganda approva leggi di cui non ha certezze sulle coperture economiche».
«Il quadro si aggrava se aggiungiamo che un altro 55 per cento delle coperture sia stato individuato con tagli della spesa. Sono cose che ripetiamo da anni, e che adesso sono confermate anche dalla Corte dei Conti». Per la capogruppo del Movimento, infine, «alle problematiche di natura finanziaria se ne aggiungono altre nella presentazione formale dei testi». Ma per ora la maggioranza in Regione non le ha risposto. (m.d.n.)

