M5S torna in piazza «Ecco le proposte per aiutare i disabili»
PESCARA. Si chiama «In piazza senza barriere» la nuova iniziativa del Movimento 5 Stelle per sensibilizzare e informare i cittadini sui problemi della disabilità. Da ieri e per due mesi, ci sarà un...
PESCARA. Si chiama «In piazza senza barriere» la nuova iniziativa del Movimento 5 Stelle per sensibilizzare e informare i cittadini sui problemi della disabilità. Da ieri e per due mesi, ci sarà un gazebo in piazza Salotto per dare informazioni e raccogliere le firme dei cittadini per mandare avanti le proposte presentate. L’iniziativa è stata presentata ieri dalle consigliere comunali Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini. Presenti anche i parlamentari Gianluca Vacca e Andrea Colletti, il consigliere regionale Domenico Pettinari e i consiglieri di Montesilvano e Spoltore.
«Per sollecitare, in maniera decisa, l'amministrazione comunale a portare avanti il pacchetto di documenti presentato dai 5 Stelle», ha spiegato la Sabatini, «si agirà sia attraverso una serie di atti che saranno portati in consiglio comunale, sia attraverso una raccolta firme che sarà svolta in piazza in varie zone della città».
M5S propone, in particolare, l’attuazione del Peba (Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche); l'eliminazione del pagamento dell'occupazione del suolo pubblico per pedane, rampe e scivoli che consentano la piena accessibilità ai locali commerciali cittadini; l’attuazione della consulta sociale dedicata ai problemi della disabilità; l’individuazione del disability manager; e l'istituzione del garante dei disabili.
«Desideriamo portare al centro del dibattito politico cittadino, una volta per tutte, i temi della disabilità e dell’accessibilità», ha affermato la Sabatini, «il consiglio comunale si deve occupare delle istanze di tutti quei cittadini che ogni giorno vivono nella difficoltà e chi governa ha il dovere di rendere Pescara un modello virtuoso che consenta alle persone con disabilità di poter godere pienamente della nostra città eliminando, una volta per tutte, le barriere fisiche, sociali e culturali che impediscono la piena partecipazione alla vita cittadina». «Abbiamo assistito ad un totale immobilismo sul tema», ha osservato la Alessandrini, «sono passati oltre due anni e mezzo dall’approvazione della nostra mozione che chiedeva l’attuazione del Peba, ma la maggioranza ha lasciato come lettere morte quelle volontà espresse dal consiglio».
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