M5S: troppi migranti a Penne il Comune fermi l’accatonaggio

29 Luglio 2017

PENNE. I consiglieri comunali del M5S di Penne chiedono risposte sui migranti presenti nel capoluogo vestino. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dopo l’arrivo di 49 immigrati ospitati in una...

PENNE. I consiglieri comunali del M5S di Penne chiedono risposte sui migranti presenti nel capoluogo vestino. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dopo l’arrivo di 49 immigrati ospitati in una palazzina alle porte di contrada Blanzano, i consiglieri Paola Maria Duttilo, Luca Falconetti e Maurizio Fidanza hanno inoltrato all’amministrazione comunale del sindaco Mario Semproni un’interrogazione scritta: «Vogliamo sapere qual è il numero complessivo dei migranti e richiedenti asilo presenti nella nostra città (numero di donne, uomini, bambini accompagnati e non accompagnati), qual è la loro nazionalità e il loro status giuridico e quanti di questi vengono impiegati in attività di pubblica utilità e su quali progetti», hanno chiesto i consiglieri cinquestelle.
Gli immigrati presenti a Penne, dopo l’arrivo dei 49 presenti a contrada Blanzano, sono circa 189: 80 ospitati nella struttura del Lapiss dalla Coop Cogecstre e 60 tra le due strutture gestite dalla Asp di Pescara (tra la casa di Riposo De Sanctis De Bono e la casa accoglienza di Pluviano). I grillini hanno chiesto agli amministratori del governo cittadino anche lumi sul tempo medio di permanenza di ogni migrante nel territorio comunale e quale sia il numero massimo di migranti che il Comune di Penne ritiene sia possibile accogliere. «Chiediamo inoltre in che modo il Comune stia provvedendo a monitorare e bloccare il fenomeno dell’accattonaggio, soprattutto in prossimità di supermercati ed esercizi commerciali, dove si riscontra la presenza costante di giovani immigrati. Vogliamo anche capire, come dichiarato nei giorni scorsi dalla consigliera con delega alle Politiche per l’immigrazione Lucia Cardone, se questo Comune abbia già attivato le procedure per aderire ai bandi Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) previsti dalla legge 189/2002, se sia stato segnalato al Servizio centrale il progetto territoriale ed infine se le domande siano state già presentate entro i termini come disposto dal vademecum del decreto 10/08/2016», chiosano i Cinque stelle. (f.bel.)