Ma all’Abruzzo arrivano altri fondi

12 Luglio 2024

Il 16 luglio la riunione all’Aquila con i sindaci per 1,25 miliardi dell’Accordo di Coesione

L’AQUILA. Con una mano toglie e con l’altra dà. Il nuovo Accordo di Coesione firmato a febbraio scorso all’Aquila dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, distribuisce oltre 1,25 miliardi di euro di fondi nazionali ai territori abruzzesi per il ciclo di programmazione 2021-2027. Ma bisogna attuare gli interventi, rispettare le scadenze ed evitare il rischio di definanziamento dopo la bollinatura del Cipess e la pubblicazione dell’Accordo. Il tutto nel perimetro delle nuove regole che il Decreto Sud ha imposto alle politiche di coesione. Da qui il senso dell’incontro voluto dalla Regione Abruzzo, con i sindaci e in generale tutti i soggetti beneficiari, convocato per il 16 luglio prossimo all’Aquila nella Sala Ipogea del Consiglio regionale, a partire dalle 11.
L’obiettivo è quello di favorire un cambio di passo nell’attuazione dell’Accordo nella logica di un approccio integrato tra Regione e beneficiari in modo da condividere responsabilità, sfide e percorsi virtuosi di realizzazione. Il sottosegretario di giunta con delega alla programmazione, Daniele D’Amario, insieme con la dirigente responsabile dell’Accordo, Emanuela Murri, stanno mettendo a punto un nuovo modello di governance dei fondi Fsc che individua puntualmente ruoli, responsabilità e tempistiche, mirando a semplificare le procedure introducendo automatismi, ridurre e garantire i tempi di trasferimento delle risorse, monitorare costantemente l’attuazione per individuare e risolvere le criticità.
«Questo modello», spiega il sottosegretario D’Amario, «in continuità con l’approccio politico che punta a lavorare con i territori, condividendo esperienze, riflessioni e scelte, non può prescindere da una conoscenza e da una condivisione delle nuove regole che dovranno poi essere formalmente adottate dalla Giunta regionale e inserite nelle convenzioni da sottoscrivere e nella manualistica di gestione dell’Accordo».
Da qui l’importanza, evidenziata da Murri, Autorità responsabile del Psc Abruzzo 2000-2020, dell’incontro con i soggetti attuatori del 16 luglio all’Aquila «svolto prima della bollinatura dell’Accordo per rendere il territorio consapevole e pronto sin da subito. La portata dell’innovazione introdotta dalle recenti disposizioni attuative, e la consapevolezza che sindaci e tecnici formuleranno contributi determinanti sulle proposte da sottoporre in Giunta», dice la dirigente, «ci inducono a sensibilizzare ciascuno a non perdere questa occasione di confronto. Solo così creeremo quelle premesse indispensabili e necessarie a procedere spediti nella spesa nel rispetto dei target, delle fasi di monitoraggio, e soprattutto a evitare il rischio di definanziamento di interventi strategici per i territori». (c.s.)
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