Ma c’è ancora da aspettare per il via libera ai banchetti
PESCARA. «La questione è di caratura nazionale. Abbiamo segnalato il tema a Roma e ora attendiamo una linea. Per il momento si applica la norma che vieta i banchetti». Così il prefetto Giancarlo Di...
PESCARA. «La questione è di caratura nazionale. Abbiamo segnalato il tema a Roma e ora attendiamo una linea. Per il momento si applica la norma che vieta i banchetti». Così il prefetto Giancarlo Di Vincenzo sgombra ogni dubbio. Per adesso i festeggiamenti non sono consentiti. Il decreto Draghi che ha segnato la road map delle riaperture dal 26 aprile, non ha introdotto novità sul fronte banchetti. Se le cerimonie religiose e civili sono consentite, i festeggiamenti per comunioni, battesimi, cresime, matrimoni, ma anche lauree e compleanni, sono vietati. La scorsa settimana, il tema era stato al centro di un incontro tra prefettura e associazioni di categoria. Il comparto dei banchetti è fermo da mesi, le perdite dei fatturati si aggirano tra l'80 e il 90 per cento, e perdere anche maggio sarebbe un colpo ancora più duro. Ecco perché la sezione banqueting e catering di Confcommercio, nella riunione con il prefetto, aveva avanzato delle proposte per consentire ai ristoranti di lavorare con regole certe. L’idea era di equiparare gli eventi a dei semplici pranzi, rispettando le misure anti Covid e di suddividere gli invitati in più tavoli, distanziati tra loro e rispettando il limite delle quattro persone non conviventi; vietare il momento delle foto, musica o qualunque occasione di assembramento; garantire la misurazione della temperatura e mantenere l’elenco dei partecipanti per almeno 14 giorni. Gli imprenditori chiedono regole per lavorare in sicurezza e per dare risposte ai clienti che prenotano per le occasioni importanti, lasciando tutto in sospeso, prima di definire la data. «A livello centrale sono in corso delle valutazioni. Finché non arriverà una faq del governo o una nuova norma, le disposizioni vietano i banchetti», dice il prefetto.(m.pa.)

