Ma c’è chi ci investe ancora Nuovo locale sotto ai portici

27 Ottobre 2018

PESCARA. Un bistrot contemporaneo del gusto e della salute in pieno centro, in grado di accostare i piatti tipici abruzzesi, cotti alla brace ma adeguatamente rivisitati, alla colazione americana, ai...

PESCARA. Un bistrot contemporaneo del gusto e della salute in pieno centro, in grado di accostare i piatti tipici abruzzesi, cotti alla brace ma adeguatamente rivisitati, alla colazione americana, ai centrifugati e alle ricette proteiche adatte per una pausa pranzo mordi e fuggi ma all’insegna del benessere. È la sfida di Mario Pallotta e Vito Pecoraro, due ristoratori che fanno parte della schiera di coloro che non si arrendono al degrado, ma anzi si rimboccano le maniche e investono per rilanciare il salotto buono della città.
La nuova attività aprirà i battenti il 1° dicembre, al posto dell’ex Ortolaio di viale Regina Margherita: un locale di 3.000 metri quadri con circa 100 posti a sedere che sarà diviso in due parti. Da un lato il bar e, dall’altro, i tavoli del ristorante per il pranzo e la cena. Il locale riempirà un vuoto in pieno centro, soprattutto dopo la chiusura dello storico bar Venezia. «È un punto strategico», racconta Pallotta, ex titolare del Caffè Carducci, «stiamo facendo studi di mercato per la scelta del menù, perché come per tutte le cose dobbiamo vedere nelle grandi metropoli cosa sta succedendo e anticipare così le tendenze. Abbiamo notato che le catene di fast food non vanno più come una volta, le persone sono più attente alla dieta e alla linea, preferiscono la pasta integrale, prodotti biologici e farine come il kamut, si evita l’olio e il sale e i succhi di frutta sono stati sostituiti dagli estratti al 100% di frutta. Il nostro locale andrà in questa direzione».
Pallotta sarà affiancato da Vito Pecoraro, figlio di Vittorio, lo storico titolare del lido Positano. «Il problema del centro non è il degrado», conclude, «ma la poca pulizia, basti vedere gli spazzini che di notte non svuotano i cestini». (y.g.)