Ma c’è chi dice no all’ipotesi di un rinvio

1 Maggio 2022

Il circolo “Nuova Pescara” contrario a un allungamento ulteriore dei tempi per l’unione dei territori

PESCARA. «Per costruire grandi cose, ci vuole tempo, pazienza e impegno. Occorre dunque uno sforzo di coraggio, di intraprendenza che non ceda alla comodità di un ennesimo rinvio per evitare la “fatica” di pensiero ed azione che un tale processo impone». A intervenire sulla istituzione della Nuova Pescara è Francesca Carnoso, portavoce del circolo Nuova Pescara, nato per guidare l'unione dei Comuni e che si è riunito per la prima volta a marzo scorso nell'Officina del senatore Luciano D'Alfonso. «Un primo passo è stato compiuto dagli oltre 100mila cittadini e cittadine che il 25 maggio 2014 hanno espresso la chiara e inequivocabile volontà di aprire un nuovo corso, che superi gli steccati di confini ormai in molti casi non più esistenti nella pratica delle cose e apra alla fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore in una nuova realtà cittadina. Si impone un processo di armonizzazione di procedure e procedimenti di territori, ma soprattutto di appartenenza».
Secondo il circolo, presieduto da Umberto Coccia e che è tornato a riunirsi su convocazione del senatore D'Alfonso, la chiave del processo di unificazione «si racchiude in 3 P: pensiero, prossimità e partecipazione», dice Carnoso. «Il pensiero, come ragionamento sulle idee; ascoltare in prossimità i bisogni del territorio; e chiamare alla partecipazione corale tutti gli attori coinvolti in questo processo, cittadini, Comuni, Provincia, Regione e Stato». La riflessione del circolo continua e batte su uno dei temi che è sempre stato etichettato come svantaggio dai sostenitori del no al progetto e cioè la perdita dell'identità dei tre territori. «Non è una perdita d’identità di campanile, ma una rivitalizzazione di territori oggi periferici, una valorizzazione dei “municipi”, compartecipi della Nuova Pescara, sviluppatori e distributori di servizi diretti alla persona come presidi di cittadinanza attiva», afferma ancora la portavoce.
«Occorre però la visione della politica, quella con la P maiuscola. Un grande sforzo di partecipazione, consapevolezza e capacità di rinunciare a delle istanze particolari in favore di quelle più generali». Per stimolare il coinvolgimento della cittadinanza, il circolo ha attivato una mail (lanuovapescara@gmail.com), per segnalare problemi, temi di analisi e proposte. (m.pa.)