Ma esplode la bomba politica di Gerosolimo Fuori Udc-Dc e Idea

13 Gennaio 2019

Bellachioma (Lega) e Marsilio cacciano dalla coalizione la lista che «ha tradito» candidando gli ex alleati del centrosinistra

PESCARA. Andrea Gerosolimo diventa una bomba politica che esplode nel centrodestra. Le candidature decise nella notte nella lista Udc-Dc-Idea, su ordine partito da Lorenzo Cesa, di Marianna Scoccia, moglie dell’ex assessore della giunta regionale di Luciano D’Alfonso e del consigliere uscente Mario Olivieri, ex alleato del centrosinistra, ha un effetto a catena devastante. La Lega di Giuseppe Bellachioma insorge, Marco Marsilio caccia l’Udc dalla coalizione, Gianluca Zelli si scandalizza, Gaetano Quagliariello prende le distanze e consiglieri dell’Udc si dimettono dalla candidatura. Ma in un sol colpo Gerosolimo ha piazzato i suoi diventando l’ago della bilancia del centrodestra che in caso di vittoria dovrà fare i conti proprio con lui. Ma a questo, per ora, nessuno pensa. Oggi è il giorno della vendetta contro quella che il centrodestra definisce un’imboscata. È Bellachioma a dare la stura a tutta la sua rabbia: «Non vogliamo vedere durante la campagna elettorale i simboli dell’Udc affiancati a quelli della Lega e del centrodestra unito con Marsilio. La candidatura di alcuni esponenti e amministratori di centrosinistra nella lista dell’Udc non rispetta l’accordo e insulta tutti gli uomini e le donne onesti e coerenti che nel centrodestra lavorano e si impegnano per costruire un Abruzzo diverso. Per noi», concludono Bellachioma e Luigi D’Eramo, «l’Udc è fuori dalla coalizione e chiunque venga eletto sarà tenuto ben lontano dalla maggioranza di centrodestra». Dalla Lega, la frusta passa nelle mani di Marsilio che in queste ore sta consultando i legali per tentare di annullare l’apparentamento: «Apprendo con stupore e rabbia che nelle liste dell’Udc sono stati i candidati Scoccia e Olivieri, nonostante i partiti della coalizione avessero posto un veto politico sulla loro presenza. Prendo atto che è stata tradita la parola data e la fiducia riposta, e che qualcuno ha voluto fare una grave e stupida forzatura che non può che portare, come conseguenza inevitabile, l’esclusione dell’Udc dalla coalizione della futura maggioranza in consiglio regionale. Il tempo dei sotterfugi, degli imbrogli e dei trasformismi deve finire. Mi dispiace che tanti candidati in buona fede dell’Udc e rispettabili esponenti di diversi movimenti che compongono la lista dell’Udc, a partire dal movimento Idea di Gaetano Quagliariello, siano rimasti coinvolti in questo deprecabile giochino a causa di qualche irresponsabile». Ed è così perché il senatore di Idea afferma: «In nessun momento e in alcun modo né il sottoscritto né rappresentanti di Idea sono stati informati del cambiamento della lista rispetto a quella che era stata concordata stanotte (ieri notte, per chi legge), prima che fosse affidata a quanti si erano assunti la responsabilità politica, formale e materiale del deposito». Mentre Zelli dice: «È intollerabile il “colpo di mano” di alcuni esponenti della lista Udc». E Nazario Pagano (Forza Italia) prende tempo: «A questo punto il candidato presidente Marsilio, in qualità di garante della coalizione, dovrà farsi carico della convocazione urgente di un tavolo politico con tutte le componenti di centrodestra». Da Fratelli d’Italia non poteva che arrivare un plauso a Marsilio: «La coraggiosa scelta di escludere l’Udc dalla coalizione dimostra come Marsilio sia autentico garante ed esempio di una nuova stagione politica». E l’Udc si spacca. C’è chi scrive: «Marsilio pensi a fare il candidato presidente, nessuno ci detta l’agenda», (Giuseppe Marcuccitti da Chieti). «Totalmente ignari della grave scorrettezza che si era consumata», scrivono il vicesindaco e il presidente del consiglio comunale di Avezzano, Lino Cipolloni e Iride Cosimati, «per rendere ancor più esplicito il nostro dissenso avvieremo immediatamente le pratiche necessarie per ritirare la nostra candidatura a consiglieri regionale». Da ambienti vicini a Gerosolimo invece dicono: «Come si fa a dire che la lista Udc-Dc-Idea non fa parte della coalizione? Esiste un apparentamento ufficiale, con tanto di firma di Marsilio, che certifica l’appartenenza alla coalizione». E infine Fabrizio Di Stefano che a questo punto se la ride e afferma: «Osservo con meraviglia questa stucchevole situazione che vede protagonista la coalizione del centrodestra. Sono ancora più convinto di aver fatto la scelta giusta».
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