Ma i commercianti adesso hanno paura

7 Agosto 2024

Odoardi (Cna): «Il problema va affrontato. Le istituzioni chiariscano quali misure saranno adottate»

PESCARA. Imprenditori e commercianti pescaresi fortemente preoccupati in tema di sicurezza. Ad affermarlo è Cristian Odoardi, presidente della Cna provinciale che si appella alle istituzioni affinché «chiariscano quali sono le misure in corso e quali saranno adottate per rafforzare il meccanismo di fiducia che gli episodi di violenza tentano inevitabilmente di cancellare». Il riferimento va all’accoltellamento di lunedì pomeriggio ai danni di un 21enne, tra il passeggio di cittadini e turisti per le vie dello shopping.
«Una situazione divenuta ormai insostenibile», riferisce Eligia Lauducci, del negozio Bebé di piazza della Rinascita. «Scrivo sempre al sindaco Carlo Masci, ai consiglieri comunali e ad altri esponenti politici del territorio, perché negli ultimi tre anni, dal periodo post Covid in poi, le cose sono precipitate. Nei pressi dell’elefante, sotto ai portici, e anche nel punto in cui lunedì pomeriggio un giovane è stato accoltellato, bande di ragazzi spacciano droga tutto il giorno. Nel pomeriggio c’è un viavai continuo di persone, per lo più ragazzi stranieri. Mi è capitato di essere aggredita da ragazzini, anche se solo verbalmente. In realtà nessuno si sente al sicuro, visto che i controlli sono carenti, nonostante le segnalazioni». E aggiunge: «So che il mondo del commercio sta cambiando, le persone non spendono più nei negozi tradizionali come un tempo, ma Pescara sta morendo. Penso che a breve spegnerò le luci della mia attività e sapete cosa succederà? Avremo i garage al posto dei negozi, proprio come quando ho cominciato, ormai 35 anni fa».
Riprende il presidente Cna, Odoardi: «Occorre rifuggire da uno stucchevole schema propagandistico, che purtroppo investe spesso le forze politiche. Uno schema che, a seconda della casacca indossata in quel momento, che si stia all’opposizione oppure al governo, descrive una città come in preda al caos o super sicura».
«In realtà», sostiene, «il tema deve essere affrontato per quello che è, come tutti lo vedono e lo percepiscono e come soprattutto viene amplificato nel clou della stagione estiva dal gran numero di presenze che dovrebbe trovare misure di controllo adeguate. Commercianti e artigiani sono spesso i più vulnerabili, esposti a episodi di violenza. Per queste ragioni serve, da parte delle diverse istituzioni in campo, spiegare quali sono le misure in corso e se ne verranno adottate di nuove per rafforzare il meccanismo di fiducia».
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