Ma il personale scolastico è escluso dai test

8 Gennaio 2022

Appello di Rifondazione a sindaco e Asl a inserire tutti. L’assessore Santilli: ci atteniamo alle direttive

PESCARA. Lo screening pre rientro a scuola esclude il personale scolastico, vale a dire docenti e collaboratori. La denuncia arriva da Corrado Di Sante, Rifondazione Comunista - Sinistra Europea che ricostruisce: «A Pescara, la città più popolosa della regione, l’organizzazione degli screening è arrivata in zona Cesarini. A differenza di quanto previsto da altri Comuni, lo screening prevede l’esecuzione dei tamponi alla sola popolazione studentesca, escludendo tutto il personale scolastico: docenti, assistenti amministrativi e educativi, collaboratori scolastici, addette alle mense, autisti degli scuolabus. Una scelta incomprensibile visto che la comunità scolastica condivide i medesimi spazi». Lo screening è stato organizzato per oggi e domani, a Pescara come negli altri comuni abruzzesi sulla base dell'ordinanza regionale di Marco Marsilio che il 31 dicembre ha imposto l'attivazione di una campagna di test nelle scuole di ogni ordine e grado, dal 7 al 9 gennaio e il rientro il 10.
«Rivolgiamo un appello al sindaco Carlo Masci, alla Asl, all’ufficio Scolastico Pescara-Chieti e ai dirigenti scolastici per permettere anche a tutto il personale di poter effettuare lo screening», aggiunge Di Sante. «Se davvero si vuole evitare il ritorno alla didattica a distanza si prevedano sin da ora screening periodici con unità mobili scuola per scuola».
«Noi rispettiamo quello che ci chiedono di fare», ribatte il vice sindaco Gianni Santilli, con delega alla Pubblica Istruzione. «Lo screening è stato predisposto dal governo centrale per il ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale. Tramite il generale Figliuolo è arrivata questa direttiva, e la Regione ha emesso un’apposita ordinanza che riguarda gli studenti che rientrano nelle fasce più contagiate. Il personale scolastico non è previsto da questa ordinanza», taglia corto Santilli. «Tutta l'organizzazione tra l'altro è della Asl di Pescara e noi come Comune siamo stati solo di supporto. Abbiamo messo a disposizione tre palestre e messo a disposizione i numeri dei ragazzi di elementari, medie, e anche sulle superiori, sebbene queste ultime non siano di competenza comunale». In totale a Pescara, lo screening coinvolge 21mila ragazzi circa dai 6 ai 19 anni, di cui 13mila studenti delle superiori. (m.pa.)