Ma il sito è contaminato: serve la bonifica
Nel terreno individuato, alte concentrazioni di sostanze tossiche. In arrivo anche palazzi e parco
PESCARA. Il sito che potrebbe ospitare la caserma dei vigili del fuoco, in caso di trasloco dalla sede di viale Pindaro, corre lungo via Lago di Campotosto: in passato, quel terreno a forma di triangolo era “deposito di rottami a cielo aperto”. Testualmente, i documenti custoditi in Comune parlano di “cimiteri di autoveicoli”. La famiglia Abbondanzia gestiva lì una carrozzeria. Per il futuro si parla di palazzi, un parco e, l’ultima ipotesi, è quella di spostarci anche la caserma Berardinucci ma, per farlo, servirebbe un altro appezzamento di terreno vicino.
Nel 2010, il sito di via Lago di Campotosto fu al centro di un’inchiesta dei carabinieri forestali per inquinamento ambientale: dopo il sequestro, i proprietari eseguirono un primo intervento di bonifica che quantificarono in 700mila euro: «Lo scotico del terreno», dice la relazione dell’analisi di rischio del 2015, «è riscontrabile in quanto il piano campagna risulta attualmente più depresso di circa un metro rispetto alla quota stradale».
Ma, secondo i rilievi dell’Arta, il terreno di San Donato è ancora contaminato da «solfati, manganese, boro, arsenico e nichel», forse anche mercurio. Tanto che, nel 2015, l’Arta chiese ai proprietari un’altra bonifica dall’importo stimato tra 8,7 e 12,6 milioni. Interventi «spropositati ed economicamente insostenibili» secondo i proprietari dell’epoca. Nel 2021, un’altra presa di posizione dell’Arta che ha chiesto «l’esecuzione di misure di prevenzione per le acque di falda».
Nel frattempo, anno 2020, la società Vega srl di Montesilvano ha acquistato il terreno «con l’intento di riqualificarlo mediante la realizzazione, su una quota parte corrispondente a 10.278 metri quadrati, di edifici ad uso residenziale. La restante parte, pari a 10.279 metri quadrati, sarà invece ceduta per la realizzazione del verde pubblico e dei parcheggi pubblici del Comune di Pescara». Secondo la Vega, nonostante le alte concentrazioni di sostanze tossiche, «non vi sono pericoli per la salute pubblica».
Nell’ultima conferenza dei servizi, è spuntata l’ipotesi caserma: è stato un dirigente comunale a rivelare che «sull’area che dovrebbe essere ceduta al Comune di Pescara e su quella limitrofa, esterna al sito oggetto del procedimento ambientale ed appartenente al Piano particolareggiato Pp7, previo accordo tra l’amministrazione comunale e il ministero dell’Interno, potrebbe essere realizzata la nuova caserma dei vigili del fuoco». E anche i prossimi passi della bonifica dipendono dal progetto che verrà: «L’intervento di bonifica proposto dalla ditta e relativo all’area oggetto di cessione, in considerazione del futuro utilizzo a verde, prevede», recita il verbale, «la posa di un geotessile e di un ricarico di terreno finalizzati ad impedire l’esposizione diretta ai contaminanti presenti ma, nell’ipotesi di un cambio di destinazione d’uso, tale intervento dovrà essere rivisto nella sua totalità in quanto palesemente incompatibile con la realizzazione di manufatti (come la caserma)». (p.l.)

