Ma l’Abruzzo fabbrica anche componenti per i reattori nucleari

Da Chieti Scalo in Francia: il progetto internazionale della Wts Così aiutiamo gli altri Paesi per i piani alternativi energetici
Con la vittoria elettorale del centrodestra e la nascita del governo Meloni, ora si torna anche a parlare di riaprire le centrali nucleari in Italia. Che direttamente non interessano l’Abruzzo: troppo popolata la sua costa, troppo sismico il suo entroterra per ospitarne (anche se siti possibili sono stati individuati in passato appena oltre i confini regionali, a Termoli e a San Benedetto del Tronto). Ma proprio in Abruzzo si costruiscono i componenti per le centrali di tutto il mondo. Anche per quelle del futuro “a fusione” nucleare, oltre che per quelle “a fissione” attualmente in funzione.
Tutto questo avviene negli stabilimenti del gruppo teatino Walter Tosto, diventati giocoforza strategici per il Paese, ancor di più in questo momento storico di crisi energetica mondiale. Proprio quegli stabilimenti in cui si costruiscono componenti e reattori per le centrali, poco prima delle elezioni politiche – a esito delle urne che era praticamente dato per scontato – sono stati visitati non a caso da uno dei massimi vertici di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, allora capogruppo del partito alla Camera dei deputati, oggi diventato ministro del nuovo governo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni (di cui l’esponente è anche cognato, oltre che fedelissimo).
PRODUZIONI STRATEGICHE
La Walter Tosto lavora in campi diversi del settore energia, passando per la realizzazione apparecchi tecnologici di grandissime dimensioni – come reattori – che finiscono in ogni parte del mondo (dagli Stati Uniti all’Australia, dall’Egitto alla Cina), partendo con enormi navi dal porto di Ortona. Nata nel 1960 con il nome “Walter Tosto Serbatoi”, poiché inizialmente produceva serbatoi per il Gpl, oggi ha oltre 1.100 dipendenti.
Che le sue produzioni fossero così strategiche da attirare l’attenzione del futuro governo Meloni lo si è capito all’indomani della visita istituzionale dell’8 settembre negli stabilimenti di Chieti Scalo, quando l’amministratore delegato Luca Tosto e il direttore commerciale Nicola Trivulzio, hanno accolto, oltre a Lollobrigida, anche diverse altre figure di spicco di Fratelli d’Italia in Abruzzo: a partire dal presidente della Regione Marco Marsilio, ma anche il capogruppo del partito in consiglio regionale Guerino Testa, la capogruppo nel consiglio comunale di Chieti Carla Di Biase e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
«Il tour, guidato dall’ingegnere Mariantonietta Gabriele, è iniziato presso lo stabilimento Big Science, teatro di importanti commesse principalmente per il mercato nucleare convenzionale e di ricerca, per concludersi nello stabilimento WT7 dedicato alla produzione di componenti critici di processo per i mercati dell’Oil&Gas e del Petrolchimico. Diversi gli argomenti toccati durante il tour, produttività, export, occupazione e energia», scriveva l’azienda teatina in una nota.
IL NUCLEARE DEL FUTURO
Tra le grandi commesse della Walter Tosto c’è quella epocale – destinata a riscrivere il futuro dell’umanità – di “Iter”, cioè «il più importante progetto a livello mondiale per lo sviluppo della fusione nucleare come fonte attuabile e sostenibile di energia», come spiega l’azienda nel suo sito web. Il mega progetto interessa infatti 35 Paesi (Unione Europea, Giappone, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e India) per realizzare il primo impianto a fusione nucleare di dimensioni paragonabili a quelle di una centrale elettrica convenzionale.
L’impianto, che attualmente è in fase di assemblaggio a Cadarache, nella Francia del Sud, funzionerà grazie a un enorme dispositivo chiamato Tokamak. In qualità di membro del Consorzio Amw (che comprende Ansaldo, Mangiarotti, Walter Tosto), l’azienda abruzzese ha prodotto le casse di contenimento delle bobine che costituiscono il sistema magnetico superconduttore dell’impianto: in particolare cinque settori della camera da vuoto (Vacuum Vessel), cioè proprio il cuore della macchina Tokamak.

