«Ma l’eco spiaggia è nel degrado»

La denuncia dei residenti: l’area invasa dagli incivili, coperta anche la telecamera
PESCARA. «Si ubriacano e minacciano i passanti, scavalcano il bancone bar per fare i bisogni e tutti i loro comodi. Al tramonto e al mattino presto li vedi sdraiati a terra, sulla pavimentazione di legno». Il tratto dell’ecospiaggia comunale tra Jambo e Nettuno è terra di conquista di un manipolo di stranieri, maghrebini e marocchini, ma ci sono anche pescaresi, che infastidiscono e minacciano chiunque tenti di avvicinarsi su quello che considerano il loro territorio. I residenti hanno paura, sono esasperati e denunciano il degrado dell’area che d’estate apre le porte all’inclusione e d’inverno «resta alla mercé dei balordi che sporcano e devastano il chiosco circondato dall’eco spiaggia dunale».
«Il posto è frequentato da stranieri», rivela un cittadino che chiede l’anonimato «perché sono stato minacciato tante volte per aver chiesto a questa gente di andare via e non distruggere il patrimonio della città». Invece, «ogni giorno fanno i loro comodi, hanno persino occultato la telecamera di sorveglianza per non essere ripresi. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta la situazione è peggiorata: erano tutti ubriachi, hanno scavalcato il bancone e hanno urinato dietro il bar. Nessuno si può avvicinare, chi lo fa viene preso a parolacce e terrorizzato».
La struttura e la spiaggia intorno sono state più volte ripulite dal Comune dopo le varie segnalazioni dei residenti che oggi tornano a chiedere «maggiori controlli e sicurezza perché la situazione è diventata ingestibile». Anche altre zone della città, come l’area del terminal della stazione e corso Vittorio, sono prese di mira da stranieri che minacciano i passanti e sono spesso protagonisti di risse. (c.co.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

