Ma l’europarlamentare De Blasis dice addio

Lascia il Carroccio ed entra nel “Gruppo dei non iscritti”. La tappa finale è l’Ecr, cioè Fratelli d’Italia
L’AQUILA. «Da oggi lascio la Lega e, di conseguenza, e molto a malincuore, il gruppo Identità e Democrazia in Parlamento Europeo. In politica, come nella vita, ci sono valori imprescindibili e le ambizioni di taluni non dovrebbero essere di nocumento ad altri e alla collettività», così scrive Elisabetta De Blasis, 50 anni, europarlamentare originaria di Avezzano, passata nel 2018 da Forza Italia alla Lega di Salvini, transitata brevemente nel 2020 in Fratelli d’Italia per poi risalire sul Carroccio e farsi eleggere in Europa con la Lega che però ieri ha di nuovo abbandonato, proprio alla vigilia della visita a Silvi del leader leghista, Matteo Salvini, con un cronometrico tempismo. Con lei salgono a sette (cinque consiglieri regionali, un assessore della giunta Marsilio e infine un membro del Parlamento europeo) le fughe di figure di peso che hanno “ferito” la gestione del partito da parte del sottosegretario di Governo, Luigi D’Eramo. «Purtroppo, in questo partito o, meglio, in ciò che ne resta», incalza De Blasis, «esistono sensibilità talmente diverse per le quali non è più possibile proseguire un percorso politico condiviso. Si può accettare di essere tappeti sotto cui nascondere la polvere, ma non zerbini». E ancora: «Quello del parlamentare europeo è un percorso impegnativo ma è anche un ruolo importante per la nostra Regione Abruzzo, che sono orgogliosissima di rappresentare. Con la forza dei miei primi 26.549 voti», conclude la politica partita dalla Marsica per andare a Strasburgo, «voglio ringraziare tutti coloro che sin dall’inizio mi hanno sostenuta e quelli che hanno condiviso e condivideranno con me questo percorso. Il mio impegno», conclude, «è e sarà massimo, per poter affrontare con determinazione e passione tutto il lavoro ancora da fare».
Dovrà andrà ora De Blasis? Il suo primo passaggio è l’ingresso nel cosiddetto “Gruppo dei non iscritti”, ma è solo una tappa intermedia. Da ambienti politici di Strasburgo trapela infatti l’ipotesi che l’europarlamentare marsicana scelga infine di entrare nell’Ecr, vale a dire Fratelli d’Italia. (l.c.)

