Ma la Lega accusa Cremonese: «Commercio e turismo, così no»

Il Carroccio, che ieri ha riunito i vertici, contesta di nuovo l’attività dell’assessore di Fratelli d’Italia «La gestione di due settori vitali non va bene. La nostra uscita dalla giunta? Non la escludiamo»
PESCARA. Lega e Fratelli d’Italia sono di nuovo ai ferri corti. Ieri il Carroccio, al termine di una riunione presieduta dal coordinatore regionale Luigi D’Eramo, ha rilasciato agli organi di informazione commenti di fuoco. «La gestione del commercio e del turismo in questa città non va bene», hanno detto in sintesi D’Eramo e il capogruppo Vincenzo D’Incecco. Il riferimento è alle deleghe gestite dall’assessore di FdI Alfredo Cremonese.
Tutto questo è accaduto a 48 dall’annuncio del consigliere Mauro Renzetti (subentrato da un mese in consiglio al posto di Maria Rita Carota, nominata assessore) del suo passaggio dalla Lega a FdI. Un passaggio che, come era accaduto con il suo collega Cristian Orta, è stato mal digerito dal Carroccio. Bisogna poi ricordare la lite scoppiata alcune settimane fa tra i due gruppi sugli stanziamenti in bilancio per i soldi dei concerti e delle strade. Un braccio di ferro alla fine vinto dalla Lega, con l’assessore Cremonese che si è dovuto accontentare per gli eventi estivi di solo 90mila euro, contro i 200mila richiesti inizialmente.
Così, ieri mattina, D’Eramo ha convocato assessori e consiglieri del suo partito per analizzare la situazione politica. Questo «scippo» di Fratelli d’Italia di ben due consiglieri non è affatto piaciuto e nel mirino è finito di nuovo l’assessore di Fdi con le deleghe al commercio e al turismo.
«Nella riunione di gruppo», ha detto D’Incecco, «abbiamo analizzato la situazione, abbiamo parlato di come affrontare questi due anni che mancano alla fine della consiliatura e della fuoriuscita in questi quattro mesi di due consiglieri comunali dal nostro gruppo. Fuoriuscita che è, di fatto, un danno per la Lega, perché sono persone non elette direttamente, ma subentrate in consiglio come primi dei non eletti in base alle nostre scelte per la giunta». «Al di là di questo», ha aggiunto il capogruppo, «ci sono delle cose che vanno rimesse sulla linea giusta e lo abbiamo già dimostrato con l’ultima variazione di bilancio (quando la Lega è riuscita a far ridurre i soldi per i concerti richiesti da FdI e ad aumentare quelli per la manutenzione delle strade, ndr). Ci sono ancora delle criticità nella gestione di alcune partite per la città ed è giusto che se ne parli in maggioranza». «Valuteremo attentamente», ha avvertito D’Incecco, «tutte le cose che gestisce direttamente Fratelli d’Italia. È chiaro che sul commercio dobbiamo fare delle riflessioni, abbiamo in sospeso delle questioni come il Piano di risanamento acustico».
«Alla prossima riunione di maggioranza», ha spiegato, «faremo presente questa situazione e valuteremo per bene eventuali proposte. Del resto, che ci siano questioni che non vanno in questa città lo dicono anche le associazioni di categoria. Bisogna ricalibrare le scelte su alcune deleghe. Inoltre in questa città manca un po’ di comunicazione sugli eventi che si svolgono. Anche in questo caso lo dicono le associazioni e non io».
Poi, il capogruppo ha fatto cenno alle voci circolate in questi giorni su un’eventuale uscita in blocco degli assessori leghisti dalla giunta. «Non si può sapere quello che può accadere nelle prossime settimane», ha rivelato, «noi abbiamo fatto una riunione oggi (ieri) in cui abbiamo analizzato quello che è accaduto e ci siamo confrontati su quello che dovrà accadere in termini di governo della città. Quando si governa non si esclude mai nulla».
Un avvertimento, dunque, al sindaco Carlo Masci che rischia di ritrovarsi con tre assessori in meno, di cui un vice sindaco. «Comunque, tutto ciò che ci muove», ha concluso D’Incecco, «è il bene e il meglio rispetto a quello che sono le esigenze dei pescaresi, tenendo conto delle deleghe che abbiamo e quelle che hanno gli altri».
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