Ma la legge che sfratta Sdp continuerà il suo corso

22 Luglio 2022

L’iter non si interrompe così come va avanti il ricorso al Tar della società di Toto Tra martedì e mercoledì prossimo si deciderà il futuro delle nostre autostrade

PESCARA. Si ferma tutto, anche il fiato degli italiani, ma non la legge che decapita Strada dei parchi dalla gestione delle autostrade A24 e A25 che collegano l’Abruzzo a Roma. La caduta del governo infatti non dà lo stop né rallenta l’iter del decreto legge inviato a Camera e Senato che, seppure sciolte dal Capo dello Stato, continueranno a legiferare sia per l’ordinaria amministrazione sia per i cosiddetti atti indifferibili. Il decreto in questione non subirà stop anche perché l’ultimo articolo che lo caratterizza e completa gli fa assumere l’aspetto di norma indifferibile.
Ci riferiamo al fatto che la norma anti-Sdp, quella delle due autostrade consegnate il 7 luglio scorso nelle mani di Anas, è stata collegata direttamente al Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ha una corsia preferenziale e indifferibile tale da non risentire della caduta del governo e dello scioglimento delle camere.
È come se il piano del governo uscente su A24 e A25, voluto principalmente dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile (Mims), Enrico Giovannini, attraverso due atti firmati dai suoi sottoposti, fosse stato studiato a tavolino anche considerando la possibilità della caduta del governo Draghi, e quindi è stato dotato di un anticorpo particolarmente resistente perché tale è lo scudo legislativo garantito dal Pnrr. A tutto ciò peraltro si aggiunge il fatto, ritenuto un passaggio consueto ma non obbligatorio, che ha visto pochi giorni fa il governo ritirare repentinamente il decreto finito al centro del braccio di ferro tra Mims e Anas, da una parte, e Sdp dall’altra, per abrogarlo e subito dopo farlo resuscitare inserendolo in un’altra norma, ancor più dedicata al Pnrr, da convertire in legge il prima possibile. Che sia questa la reale situazione a proposito del fatto che l’iter andrà avanti ci viene confermato da ambienti di Strada dei parchi, la società abruzzese dell’imprenditore Carlo Toto che ha ottenuto la sospensione cautelare degli affetti del decreto ma che oggi non depone assolutamente le armi sia per quanto riguarda la conversione in legge sia e soprattutto per l’udienza di merito fissata mercoledì prossimo, 27 luglio, davanti al Tar Lazio. Iter legislativo e ricorso alla giurisdizione amministrativa continueranno a seguire strade parallele che per ora non si incrociano.
La nuova calendarizzazione in Camera e Senato del decreto (salvo ravvedimenti operosi) sarà infatti decisa martedì prossimo, senza alcuna possibilità che si creino al Tar, per il giorno successivo, i presupposti di una cessata materia del contendere. Per di più sono destinati sparire 58 emendamenti, trasversali, alla legge anti-Sdp che puntano ad annullare articoli sostanziali, come quello che introduce uno scudo che garantisce ad Anas di evitare il controllo preventivo della Corte dei conti sugli appalti o l’altro che gli dà la libertà di riassumere chi vuole tra i dipendenti di Sdp. In barba alle norme sul diritto del lavoro.