Ma la maggioranza è ancora divisa

Domani si riunisce Forza Italia e sabato tutto il centrodestra per trovare un’intesa
PESCARA. Il centrodestra è spaccato sul Piano di risanamento acustico, il documento che contiene le misure per ridurre i rumori nella zona di piazza Muzii. E ora è partita una corsa contro il tempo per cercare di ricompattare la maggioranza prima del consiglio comunale del 26 aprile, quando si dovrà votare il provvedimento per approvarlo definitivamente. Domani, si svolgerà una riunione di Forza Italia con l’assessore forzista Isabella Del Trecco, che ha presentato il Piano, in vista del vertice di maggioranza convocato per sabato mattina, alle 12 in Comune, dal sindaco Carlo Masci per trovare un accordo.
L’obiettivo è quello di raggiungere un’intesa sulle modifiche da apportare al documento evitando di stravolgerlo. Un’operazione non certo facile, visto che Fratelli d’Italia e una parte di Forza Italia continuano ad essere contrari al Piano di risanamento acustico. La conferma è arrivata anche ieri, durante la seduta della commissione Attività produttive, presieduta da Fabrizio Rapposelli, anche lui di Forza Italia. «Il Piano si basa sulle misurazioni che risalgono al 2016, 2017, 2018 e 2019 e l’unica misurazione fatta dall’Arta risale ad agosto 2021», ha affermato, «ora a due anni di distanza quella zona è totalmente cambiata. Non ci sta più il trambusto che c’era quando allora era assessore al commercio Giacomo Cuzzi. La zona è stata desertificata. Prima di prendere provvedimenti potenzialmente dannosissimi, vanno disposte altre misurazioni per verificare lo stato attuale e solo dopo aver constatato la situazione allora si potrà procedere con qualche intervento. Ma oggi rendere esecutivo un tale provvedimento su misurazioni vetuste è deleterio». Critico è anche l’attuale assessore al commercio Alfredo Cremonese, di Fratelli d’Italia. «Io sono contrario a questo provvedimento», ha fatto presente di recente, «una città turistico commerciale non può prevedere queste limitazioni, sicuramente vanno adottate delle deroghe».
Pronta a modificare il Piano è la Lega. «Apporteremo delle correzioni», ha rivelato il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, «ma il 26 aprile la Lega voterà compatta per approvare il provvedimento». Dello stesso avviso il capogruppo Vincenzo D’Incecco. «Il Piano acustico non è un atto politico, è obbligatorio per legge e va approvato». (a.ben.)

