Ma la nostra regione scommette molto
PESCARA. L’Abruzzo è la regione italiana con la raccolta pro-capite di alta, per quanto riguarda giochi e scommesse. A rivelarlo, meno di due settimane fa, è stato il report elaborato dall’Ufficio...
PESCARA. L’Abruzzo è la regione italiana con la raccolta pro-capite di alta, per quanto riguarda giochi e scommesse. A rivelarlo, meno di due settimane fa, è stato il report elaborato dall’Ufficio parlamentare di bilancio, secondo il quale in Abruzzo la raccolta pro-capite media è di 1767 euro, tra slot machine, tagliandi della fortuna, scommesse online, lotterie. Dopo di noi la Lombardia (1748 euro) e l’Emilia Romagna (1668). Il dato abruzzese è più alto anche della media italiana (1475), e di quelle del Nord (1579), del Centro (1549) e del Mezzogiorno (1291). Per quanto riguarda la percentuale del reddito disponibile che viene destinata al gioco, l’Abruzzo con il suo 9,7% è seconda soltanto alla Campania (10,2%). Nel 2016, sulla scorta degli ultimi dati disponibili, il gettito entrato nelle casse dello Stato si aggirava sui 10 miliardi di euro, praticamente lo 0,6% del Pil e il 2% delle entrate tributarie. La raccolta ipotizzata, al 2017, è di circa 102 milioni di euro. Le aziende che lavorano direttamente nel settore sono circa 1300, alle quali vanno aggiunte le oltre cinquemila dell’indotto, che in totale fa circa centomila posti di lavoro. Praticamente, più dei dipendenti della Fiat in Italia (81.000, secondo dati di Mediobanca). Un trend in salita, che non conosce crisi. Anzi, all’aumentare delle difficoltà da parte delle famiglie, aumenta anche la percentuale di reddito destinata al gioco.

