Ma la protesta va avanti: commercianti in piazza

8 Agosto 2024

PESCARA. Confermata per questa sera, alle 21, davanti al Comune, la manifestazione dei commercianti affiancati dai cittadini che hanno lanciato la petizione #Io C’Entro per manifestare contro i...

PESCARA. Confermata per questa sera, alle 21, davanti al Comune, la manifestazione dei commercianti affiancati dai cittadini che hanno lanciato la petizione #Io C’Entro per manifestare contro i disagi causati dal taglio dei posti auto in centro e il conseguente crollo degli incassi delle ultime settimane . «Verrà celebrato il funerale del commercio cittadino», spiegano i componenti dell’associazione Insieme per Pescara e, soprattutto, i commercianti che hanno aderito nei giorni scorsi firmando per la formazione di un comitato spontaneo che ha superato rapidamente le cento adesioni tra i titolari delle attività di corso Vittorio, corso Umberto e altre vie del centro. «Assieme ai cittadini che hanno firmato la petizione siamo arrivati a quota 500 adesioni», ci dice Dolores Di Cesare, che gestisce un centro estetico nel cuore di Pescara ed è stata la capofila della protesta. «La manifestazione è confermata, anche se il sindaco ha presentato il piano dei parcheggi. Riteniamo che non si possa ripristinare solo parzialmente la situazione che c’era prima», prosegue la Di Cesare, «Il problema che stiamo affrontando da almeno cinque settimane è gravissimo. E non dovevamo essere noi ad alzare il polverone per spingere l’amministrazione a riparare ai suoi errori. Doveva essere proprio il Comune a prevedere, prima ancora di partire con i lavori, un piano alternativo che non penalizzasse il commercio del centro». Dolores Di Cesare e i suoi colleghi sono pronti a scendere in piazza Italia questa sera anche per ribadire quanto già detto all’assessore al Commercio Zaira Zamparelli due settimane fa: «All’assessore abbiamo chiesto un aiuto concreto con una riduzione immediata delle tante tasse che siamo costretti a pagare, per compensare i mancati incassi dell’ultimo periodo, che sono davvero gravi. L’assessore ci ha detto che è disposta ad aiutarci solo a partire dal 2025, e che prima sarà impossibile aiutarci. Ma per molti di noi sarà difficile arrivare a ottobre, tante attività probabilmente chiuderanno. Stiamo affrontando una lotta durissima, non per demeriti nostri, ma per responsabilità di altri. E questo non è accettabile». Nella stessa petizione, l’associazione Insieme per Pescara batte anche sul tasto della sicurezza, problema tornato in voga dopo l’ultimo grave episodio di lunedì scorso: «Chiediamo di istituire il vigile di quartiere, figura fortemente auspicata dalla cittadinanza e in particolare dai commercianti costretti spesso a chiudersi a chiave all’interno dei propri locali per timore dell’incursione di individui poco raccomandabili».(o.d.a.)