«Ma noi abbiamo conquistato Lanciano»

Centrodestra. Campitelli (Lega): «Vittoria storica». Pagano (Fi): astensionismo troppo alto
PESCARA. La teoria del bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto funziona sempre, anche quando si tratta di analizzare un risultato elettorale non esaltante. Il centrodestra, almeno stando alle dichiarazioni dei suoi leader, non si lecca le ferite.
L’assessore regionale Nicola Campitelli viene considerato il vero vincitore delle elezioni comunali a Lanciano avendo la Lega ottenuto il miglior risultato tra tutte le liste, in controtendenza rispetto alle altre città abruzzesi. «C’è stato un grandissimo lavoro di squadra», dichiara Campitelli, «ci abbiamo creduto dall’inizio. Avevamo una grande voglia di riscattare Lanciano e ripristinare un governo di centro destra. Tutta la coalizione, con in testa il sindaco Filippo Paolini, ha lottato per raggiungere un obiettivo che mancava da 10 anni. Voglio ringraziare tutti i cittadini lancianesi che ci hanno dato fiducia. Da domani dobbiamo metterci al lavoro, abbiamo un’occasione unica con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), ed è fondamentale che ci sia un dialogo costante tra amministrazione comunale e Regione Abruzzo. In Abruzzo ci avevano dato sconfitti 5-0 e così non è stato, abbiamo mandato al ballottaggio Vasto con un sindaco uscente. Parliamo di partite in salite e quindi difficili da disputare. Abbiamo gettato le basi per una classe dirigente nuova. Io vedo il bicchiere mezzo pieno». Il coordinatore regionale d Forza Italia, Nazario Pagano, attribuisce una certa importanza all’astensionismo. «Il centrodestra», dichiara Pagano, «dopo aver combattuto con onore anche a Vasto, Roseto e Francavilla al Mare, con Filippo Paolini strappa la città di Lanciano al centro sinistra. Rispetto ai quattro comuni nei quali eravamo al ballottaggio, il centro destra ha quindi conquistato un nuovo importante Comune rispetto alle precedenti elezioni amministrative». «Certo», sostiene, «una percentuale bassissima di votanti al ballottaggio, di poco superiore al 50%, rappresenta un dato allarmante che denota un grande disaffezione da parte degli elettori. Questo allontanamento dalle urne deve far riflettere sia il centro sinistra che, malgrado la perdita di un Comune importante come quello di Lanciano, oggi usa a sproposito toni trionfalistici; sia il centro destra, che deve tornare a valorizzare la parte centrista della coalizione, anche per evitare alcuni eccessi che evidentemente rischiano di far allontanare gli elettori più moderati».(d.r.)

