Ma non tutti ritirano i premi milionari

7 Gennaio 2017

Nel 2002 non riscossi due milioni, in Abruzzo nel 2015 dimenticato un tagliando da un milione

PESCARA. Oltre 26 milioni di euro: è l'ammontare dei premi non riscossi della Lotteria Italia dal 2002 a oggi e rimasti quindi all'erario, secondo quanto stabilisce la legge. Lo scorso anno, informa Agipronews, non è stato riscosso un tagliando da 2 milioni di euro e il totale dei premi dimenticati ha sfiorato i 3 milioni. Due anni fa, invece, i premi di prima categoria erano stati tutti incassati, anche se il totale delle vincite non reclamate raggiunse comunque gli 856 mila euro. Nell’edizione della Lotteria di tre anni fa il totale dei premi lasciati allo Stato fu il doppio: 1,7 milioni di euro, tra cui il quarto premio da 1 milione finito a L’Aquila, a cui si aggiunsero 6 premi da 60 mila euro e 19 premi da 20 mila euro. La storia della Lotteria Italia è costellata da dimenticanze milionarie. Il primato degli “sbadati” appartiene all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma (e rimesso poi eccezionalmente in gioco l’anno successivo). Nel 2003 i premi non riscossi ammontarono a quasi 4 milioni di euro. L’anno seguente i biglietti vincenti dimenticati furono del valore di 1,1 milioni. Nel 2007 non furono incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro. Solamente 220 mila euro i premi dimenticati nell’edizione 2010, mentre nel 2011 le somme lasciate allo Stato furono pari a 2 milioni di euro, corrispondente al secondo premio vinto a Modena, più vincite inferiori per ulteriori 700 mila euro. Nell’edizione 2012 furono invece dimenticati premi per 642 mila euro.

Anche in Abruzzo ci sono stati casi di dimenticanze. Chi si ricorda del biglietto da un milione di euro vinto all'Aquila, tre anni fa? A dimenticare quel tagliando (serie O numero 311936) è stato il suo possessore, chi l'aveva preso nell'autogrill dell'area di sosta di Valle Aterno-L'Aquila ovest dell'autostrada A24, o lo aveva ricevuto in dono. Eppure valeva un milione, quarto premio della Lotteria Italia 2013; soldi mai reclamati che sono finiti nelle casse dello Stato. Il primato dell’Abruzzo con la Lotteria di Capodanno, come si chiamava una volta, ha raggiunto il suo apice nel 1987 quando il biglietto vincente il primo premio fu venduto a Pescara, in una tabaccheria di via D'Avalos a Porta Nuova. L'anno successivo, le cronache raccontarono di un altro biglietto vincente il primo premio che sarebbe stato venduto a Pescara e gettato per distrazione nella spazzatura, prima dell'estrazione, da un'anziana signora che, poi, nei giorni successivi, cercò disperatamente, ma senza esito, di trovare il tagliando setacciando palmo a palmo la discarica dei rifiuti di Fosso Grande. A quei tempi, un biglietto costava 4mila lire e il primo premio era di 2 miliardi di lire. Negli anni sono stati molti i premi minori incassati in Abruzzo. Da quel 1987 bisogna fare un salto fino al 2011 per trovare un'Epifania senza premi per la nostra regione. Provincia dell'Aquila protagonista nel 2015 con due dei biglietti sorteggiati in seconda fascia, con premi da 50mila euro: uno era stato venduto nel territorio comunale dell'Aquila, l'altro ad Alfedena. Anche l’anno scorso sono stati due i premi da 50 mila euro venduti a Miglianico e Torino di Sangro.

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