Ma oltre 12mila operai sono ancora in attesa

Nuovi dati Inps Abruzzo: la Cassa in deroga resta il grosso problema Scorre invece il bonus dei 600 euro accreditato a 85mila partite Iva
L'AQUILA. La macchina della cassa integrazione, in Abruzzo, dopo una partenza a rilento continua a tirare il freno. L’ultimo report fornito dall’Inps regionale delinea un quadro chiaro della situazione, con percentuali relative ai pagamenti, ancora molto basse. Più della metà dei lavoratori in cassa in deroga a causa del lockdown per l'emergenza coronavirus, non ha ricevuto un euro. Su 25.027 beneficiari, ne sono stati pagati appena 12.168, il 48,6%. E non va meglio per la cassa ordinaria, dove di 78.468 dipendenti solo 45.006 si sono visti accreditare l'indennità prevista. Di questi, tra l’altro, 17.106 sono stati pagati direttamente dalle aziende, con anticipo e successivo conguaglio con l’Inps. Scorre solo il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva: su 111.218 domande, ne sono state evase 85.004.
PAGATI COL CONTAGOCCE. L'Inps, per bocca del direttore regionale, Luciano Busacca, ha ammesso, nella nota inviata ieri che «con riferimento al particolare contesto attuale, nel quale si mostrano purtroppo anche aspetti di comprensibile tensione sociale, si è scelto di far parlare i numeri, anche quando questi possano rilevare qualche criticità che può anche non essere di natura operativa». Ed eccoli i numeri: in Abruzzo su 10.714 domande di cassa in deroga, per 25.027 lavoratori, ne sono state autorizzate 10.263, per una platea di 22.726 unità. Ma i pagamenti effettuati risultano appena 12.168 su 14.070 lavoratori per i quali le aziende hanno rimandato indietro i modelli Sr41. Un meccanismo farraginoso che mette in luce tutti i punti di caduta del sistema, dalla partenza a rilento della piattaforma telematica regionale per l'invio delle domande, all'elaborazione delle stesse da parte dell'Inps fino alla lentezza di aziende e consulenti del lavoro nel trasmettere la documentazione necessaria per effettuare gli accrediti.
CASSA ORDINARIA. La percentuale sale leggermente per la cassa integrazione ordinaria dove su 78.468 dipendenti hanno ricevuto l'indennità in 45.006, di cui 17.106 pagati direttamente dalle imprese, il 57,36%. Per 32.003 lavoratori è stato trasmesso il modello Sr41 e per 27.900 è stato disposto l'accredito. Per quanto riguarda il Fondo di integrazione salariale (Fis) su 3.141 domande, che fanno riferimento a 29.432 lavoratori, l'Inps ne ha autorizzate 1.674. 7.528 i lavoratori pagati, a fronte di 9.201 modelli Sr41 pervenuti.
BONUS. Il bonus da 600 euro ha avuto un meccanismo più veloce, con poco più di 85mila accrediti effettuati su 111.218 domande. La provincia con più richieste, in questo caso, è Teramo (31.110), dove sono stati pagati 22mila bonus. Segue Chieti con 22.441, L'Aquila con 25.619 richieste di cui 20.051 evase e Pescara (19.468 pagamenti). Alta, invece, la percentuale di erogazione della Naspi, con il 94,2%: 16.445 pagamenti su 17.460 richieste. Infine sono stati erogati 2007 bonus baby sitting a fronte di 3.598 richieste. (m.p.)

