Ma per i 5 Stelle non c’è nessuno scandalo

12 Agosto 2020

Torto e Stella difendono il Governo sui finanziamenti rimodulati. E non sparano a zero sulla Regione

PESCARA. «Sulla riprogrammazione dei fondi Masterplan è stato detto di tutto e di più. Non comprendo la polemica strumentale fatta da qualche politico. La possibilità di utilizzare alcune somme, stanziate per opere mai avviate, è stata adottata dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19 garantendo, in questo modo, risorse immediatamente disponibili”. La deputata del Movimento 5 Stelle, Daniela Torto, difende l'operato del Governo sui fondi Masterplan. E, quanto al ruolo degli enti locali, evidenzia: «Non è possibile ricevere dei finanziamenti dallo Stato e non riuscire a spenderli per mancanza di operatività e programmazione».
NESSUNO SCANDALO. «Dovrebbe fare scalpore come gran parte della cifra riprogrammata, ben 218 milioni di euro, fa riferimento a opere finanziate oltre 6 anni fa e mai partite», dice Torto, «per le quali non è mai stata indetta nemmeno una gara. Progetti mai avviati e di cui, per di più, si correva il rischio concreto di perdere definitivamente la disponibilità delle somme a disposizione perché fuori tempo limite», prosegue la pentastellata.
«Al contrario, la lungimiranza del Governo ha permesso non solo di non perdere questi finanziamenti, ma di dare alle regioni la possibilità di fornire una risposta immediata all’emergenza pandemica che sta ancora interessando il nostro Paese».
FONDI NEL 2021. «Come si evince dallo schema di accordo tra le Regione Abruzzo e il Ministero per il Sud e la coesione territoriale, le somme riprogrammate saranno rifinanziate il prossimo anno sulle stesse infrastrutture previste inizialmente», evidenzia il consigliere regionale del M5S, Barbara Stella, «nell’accordo stipulato possiamo trovare conferma di come la somma di 218 milioni di euro, oggetto della riprogrammazione emergenziale, sarà assicurata, anche in via addizionale, nel prossimo ciclo di programmazione Fsc 2021-2027. In questo modo, verrà data una chance ulteriore a regioni e enti locali di adoperarsi celermente, e nel migliore dei modi, per arrivare ad un’aggiudicazione definitiva delle opere, così da potere vedere l’avvio e la conclusione delle stesse, non lasciando che i fondi ricevuti possano rimanere non spesi a causa dell’inefficienza della macchina amministrativa».
SOLDI NON SPESI. «Speriamo che da quanto emerso in questa occasione tutti ne facciano tesoro. Non è possibile ricevere finanziamenti per opere e infrastrutture rilevanti e, poi, non riuscire a spenderli», affermano Torto e Stella, «un nodo, però, rimane irrisolto: la scarsissima capacità degli enti a cui erano stati assegnati quei fondi, perché se è stata possibile una riprogrammazione vuol dire che le risorse non erano nemmeno impegnate o giuridicamente vincolate. Qui non si salva nessuno perché, ad esempio, i Comuni di Pescara e Chieti, la Provincia di Pescara o il Comune dell’Aquila sono e sono state amministrate sia dal centrodestra che dal centrosinistra: è inutile assegnare risorse se le si rimanda indietro per scarsa capacità amministrativa». (m.p.)