«Ma prima si partiva dalla chiesa del Sacro Cuore»
PESCARA. Le prime processioni dedicate a Sant’Andrea, negli Anni Quaranta, partivano dalla chiesa del Sacro Cuore, oggi santuario, quando a guidare la parrocchia era padre Cervone. Lo racconta lo...
PESCARA. Le prime processioni dedicate a Sant’Andrea, negli Anni Quaranta, partivano dalla chiesa del Sacro Cuore, oggi santuario, quando a guidare la parrocchia era padre Cervone. Lo racconta lo storico pescarese Carmine D’Ottavio, classe 1939, autore del libro “Borgomarino, c’era una volta..”, appassionato di storie della marina. «Le processioni del santo dei pescatori», racconta il maestro elementare in pensione, «partivano dal Sacro Cuore, la parrocchia che custodiva la statua di Sant’Andrea all’epoca, prima che venisse costruita la chiesa attuale. La statua veniva portata in spalla da dove oggi si trova la Nave di Cascella fino alla Madonnina, esattamente il tragitto contrario a quello di oggi. Fu padre Cervone, a darsi da fare affinché anche il borgo marinaro avesse la sua chiesa da dedicare al santo. E per raggiungere l’obiettivo si mise in contatto con i padri Oblati che al tempo risiedevano nella chiesa dell’Adorazione, in piazza Unione».
Gli accordi tra le parti andarono in porto e gli Oblati lavorarono per costruire la chiesa nella piazza omonima. I primi fabbricati in via Perugia, tra il 1948 e il 1949. Poi entrò in gioco l’indimenticato padre Antonio Moretta, il prete amato dai pescatori, che fondò l’attuale struttura religiosa nel 1962. (c.co.)

