Ma quale depurazione... Esiste solo nella bolletta

Un utente accusa: ormai è provato, paghiamo un servizio che non viene garantito Cittadinanzattiva: pronti a chiederne la cancellazione dai costi dei consumi idrici
PESCARA. Oltre al danno la beffa per i pescaresi che dopo un’estate senza bagni al mare e un’altra che si prospetta peggio di quella passata, sempre a causa delle acque inquinate, si trovano a dover pagare, secondo quanto richiesto dalla bolletta dell’Aca, anche le voci relative a «fognatura» e «depurazione». Sono importi facilmente riscontrabili da chi ha il priviledio di leggere la bolletta Aca (visto che la spesa è spesso direttamente ripartita a livello condominiale), come il lettore che ha mostrato la sua al Centro: su un totale da pagare di 99,40 euro per il periodo che va dall’1 settembre al 15 dicembre 2015, 21,44 euro sono per la fognatura e 17,47 euro per la depurazione. Importo che sale a 44,81, parallelamente ai 55 euro richiesti per la fognatura, nella bolletta relativa al periodo dal 21 agosto 2014 al 31 maggio 2015. «Ma», chiede polemico il lettore, «è giusto chiedere il pagamento di un servizio che di fatto, è cosa ormai tristemente nota, non esiste, non viene garantito?».
Sulla vicenda interviene il segretario regionale di Cittadinanzattiva Aldo Cerulli che proprio nei giorni scorsi, con lettera inviata al Comune di Pescara e all’assessore comunale all’Ambiente, ha chiesto «notizie precise sulla attuale situazione ambientale».
«In sostanza», precisa Cerulli, «abbiamo chiesto i dati dell’inquinamento delle acque. E se dalla risultanza dei dati emergerà che il depuratore ha la colpa dell’inquinamento, per mancato funzionamento attiveremo un’azione a salvaguardia della salute pubblica. E a quel punto, visto il disinteresse dei preposti, scatterà la diffida a far cancellare dal costo dei consumi idrici quello relativo al canone di depurazione per il servizio non garantito». Un’occasione in più, per il segretario regionale di Cittadinanzattiva, per sollecitare il Comune a fargli avere quanto già richiesto il 15 febbraio: «Alla luce del disagio che vive la cittadinanza con conseguente paura di contrarre patologie connesse al noto inquinamento dell’acqua e alla mancanza di trasparenza a causa delle notizie contraddittorie emerse nel recente passato sullo stato del fiume, degli scarichi industriali e del mancato funzionamento dei depuratori e delle acque di balneazione, riteniamo necessario acquisire notizie sulla situazione ambientale. In dipendenza dell’interesse statutario che questa associazione ha nei riguardi della tutela delle acque dell’inquinamento e della tutela della salute pubblica, prego di trasmettere le risultanze periodiche di tutte le analisi, nei singoli punti di prelievo unitamente a una piantina». (s.d.l.)
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