«Ma quei bus rischiano di fermarsi in mezzo al traffico»
PESCARA. I comitati Greenways, che sostengono «di aver studiato la complessità strutturale dei bus», vanno subito al punto: «I mezzi che dovranno arrivare a Pescara», spiega il portavoce Ivano...
PESCARA. I comitati Greenways, che sostengono «di aver studiato la complessità strutturale dei bus», vanno subito al punto: «I mezzi che dovranno arrivare a Pescara», spiega il portavoce Ivano Angiolelli, «gli Exquisity 18 T, sono larghi 2 metri e 55 e non 2,50, che con gli specchi laterali arrivano a 3 metri. Hanno una lunghezza di 18 metri e 57 cm e secondo la Tua dovrebbero passare accostati su una carreggiata di 7 metri che all’altezza di via Gioberti, con le due pensiline una di fronte all’altra, si restringe a 6 metri e 40. A conti fatti, non rimane neppure un metro ai fini della sicurezza stradale con i mezzi che andranno a 70 all’ora da Montesilvano al tribunale. Nella nostra simulazione il bus di Tua affiancato a un furgoncino della nettezza urbana, lascia poco spazio alla sicurezza secondo il codice della strada». Peraltro «la simulazione fatta ad arte per il ministero, ha previsto un solo bus, e non due, che è stato introdotto sulla strada parco da via Cavour con notevole difficoltà di manovra». Viale Marconi a tre corsie? «È uno svantaggio», esamina Angiolelli, «la corsia preferenziale che sulla strada parco per sei km è elettrificata, al di fuori del tracciato diventa intermittente e promiscua su un tratto di via Marconi dove il passaggio del bus si mescolerebbe al traffico delle auto cittadine». Il pericolo secondo Angiolelli sta anche nel fatto che «il bus ha una autonomia di 15 km, l’intero tracciato è di 12 km. Tecnicamente non ci sarebbero problemi, ma se ci fossero ritardi determinati da freddo, caldo, stress operativo, le batterie del mezzo rischierebbero di scaricarsi nel bel mezzo del traffico cittadino».

