Ma restiamo in arancione Per l’Iss rischio ancora alto

5 Febbraio 2022

L’Istituto di Sanità ci boccia: siamo tra le Regioni con il monitoraggio incompleto  Oltre 2mila guariti, ma il Covid causa altri 8 morti e salgono a 521 i ricoveri totali

PESCARA. L'Abruzzo resta in zona arancione. Nonostante gli indicatori permettano il ritorno in area gialla, il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute conferma la permanenza in arancione, non tanto per i numeri dell'emergenza, quanto, piuttosto, per quelle che nel report vengono definite come «allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali». In altre parole, la capacità di monitoraggio e di comunicazione dei dati. E mentre i ricoveri aumentano ancora, di positivo c'è l'altissimo numero di guariti, che nelle ultime ore sono più di duemila. Ma ci sono altri otto morti.
IL MONITORAGGIO. In quello settimanale, relativo al periodo 24-30 gennaio e aggiornato al 3 febbraio, la classificazione complessiva di rischio dell'Abruzzo viene giudicata "non valutabile" e quindi "equiparata a rischio alto". All'origine delle criticità c'è la qualità dei dati forniti, in alcuni casi al di sotto delle soglie richieste. Ne consegue che la valutazione degli indicatori è "resa meno affidabile". Anche la stima dell'indice Rt, che scende a 0.74, è da considerarsi poco attendibile in quanto la completezza dei dati è "al di sotto della soglia di qualità prevista".
Il monitoraggio, in ogni caso, rileva una riduzione dei nuovi casi settimanali, a conferma del trend in miglioramento, seppure a fronte di un aumento dei focolai.
I PARAMETRI. Alla luce dei dati delle ultime 24 ore, il tasso di occupazione dei posti letto sale al 18% per le terapie intensive e al 37% per l'area non critica, a fronte di soglie da zona arancione rispettivamente del 20 e del 30%. Un indicatore su tre - quello delle terapie intensive - è dunque su valori compatibili con la zona gialla.
L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti continua a scendere e arriva a 1.457 (soglia limite 150). In altre parole, in Abruzzo l'1,5% della popolazione ha contratto il Covid-19 nell'ultima settimana. Con questi numeri altissimi le Asl sono in affanno e, di conseguenza, sulla classificazione di rischio della regione pesa la bassa qualità dei dati forniti. Diventano ora fondamentali i dati dei prossimi giorni, in attesa del nuovo monitoraggio settimanale.
IL BOLLETTINO. I nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore sono 2.304. Del totale, 1.446 sono stati individuati attraverso test antigenico rapido. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (6.222) e tamponi antigenici (17.966), è pari al 9,53%. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di quattro mesi della provincia di Pescara e il più anziano un uomo di cento anni del Chietino. Le località con più nuovi casi sono Pescara (180), Teramo (111), Avezzano (95), Montesilvano (94), Chieti (90), Vasto (83), L'Aquila (81), Lanciano (72), Francavilla al Mare (50), Roseto degli Abruzzi (42), Celano (41), San Salvo (41), Ortona (40), Giulianova (38), Sant'Egidio alla Vibrata (34), Pineto (33) e Martinsicuro (32). A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nel Chietino (680), seguito dal Teramano (587), dall'Aquilano (482) e dal Pescarese (482).
RECORD DI GUARITI. Dai numeri di giornata emerge un dato che conferma ulteriormente il trend in miglioramento.
Nelle ultime 24 ore si registrano ben 2.086 guariti, che fanno salire il totale a 105.213. Gli attualmente positivi, di conseguenza, aumentano a ritmi inferiori rispetto ai giorni scorsi. Sono ora 118.646 (+206). Continuano però ad aumentare i ricoveri, che passano dai 509 di giovedì ai 521 di ieri. In particolare, 489 pazienti, cioè undici in più, sono in area medica e 32 - uno in più, al netto di quattro nuovi accessi - sono in terapia intensiva. Il dato complessivo degli ospedalizzati è cresciuto del 15% in una settimana, ma fortunatamente le sole terapie intensive sono scese del 20%.
Gli altri 118.125 attualmente positivi sono in isolamento domiciliare (+194). Si registrano però altri otto decessi. Due risalgono ai giorni scorsi e sono stati comunicati solo ieri dalle Asl. Gli altri sei riguardano un 62enne di Teramo, un 73enne di Sulmona, un 79enne di Rocca di Cambio, un 89enne di Carpineto Sinello, una 92enne di Teramo e una persona residente fuori regione. Il bilancio delle vittime in Abruzzo dall’inizio della pandemia sale così a 2.830.