Macchine rubate ogni notte: torna l’emergenza furti in città

Caccia ai pezzi di ricambio, prese di mira le vetture Volkswagen come Tiguan, T-Roc, Polo e Golf Colpite le zone residenziali dove mancano le telecamere. L’assessore: pronti a nuove installazioni
PESCARA. «Ho parcheggiato poco prima di mezzanotte, martedì sera, e mercoledì mattina l’auto non c’era più. Sparita, rubata nel parcheggio di via Delfino Spiga», uno di quelli con le strisce blu, diventati a pagamento di recente, un’area pubblica a due passi da viale Bovio «completamente scoperta dal punto di vista del controllo con la videosorveglianza». È la vittima di uno degli ultimi furti messi a segno in città a raccontare la sensazione, sgradevolissima, che si prova ad essere derubati della propria auto. E lo sgomento di fronte alla mancanza assoluta di telecamere nella zona, tutt’altro che periferica.
VOLKSWAGEN A RUBA I ladri, stavolta, hanno rubato una Volkswagen, uno dei marchi più gettonati in questo periodo storico: per lo più spariscono Tiguan, T-Roc, Polo, Golf, segno che i pezzi di ricambio di queste auto sono quelli che scarseggiano di più e che, quindi, vanno per la maggiore nel mercato nero, alimentato proprio dai veicoli trafugati qui come altrove. Una catena di “smontaggio”, in questo caso, che va avanti senza soluzione di continuità per alimentare il commercio dei pezzi di ricambio: a farne le spese sono i proprietari di auto che si ritrovano a piedi da un momento all’altro, non sempre “coperti” da una polizza assicurativa. E senza alcuna possibilità che i veicoli vengano ritrovati.
In media i furti segnalati su questo territorio sono due o tre ogni notte, messi a segno o tentati, e più di una volta le indagini delle forze dell’ordine hanno dimostrato che ci sono bande specializzate che arrivano dalla Puglia con l’obiettivo preciso di prelevare determinate auto che, immediatamente dopo il furto, vengono trasferite direttamente nelle officine dove vengono lavorate, cioè smontate, per poi rivendere le varie componenti.
L’ultima riprova, a livello di tempo, è l’operazione dei mesi scorsi della Guardia di finanza e della polizia che hanno individuato e sequestrato a Cerignola circa 1.200 pezzi di ricambio di veicoli rubati e tra quegli “articoli” c’erano anche i pezzi di veicoli rubati a Pescara. Segno che il percorso seguito è sovente quello già ricostruito in altre occasioni: l’autostrada A14, da questo punto di vista, risulta preziosa perché spesso e volentieri viene utilizzata per raggiungere il pescarese e poi per trasferire in Puglia le auto prelevate qui.
Un fenomeno, quello dei furti di auto, rimasto costante negli ultimi anni, a detta delle forze dell’ordine, senza alcuna recrudescenza.
LA VIDEOSORVEGLIANZAMa per prevenire i furti, e anche altri reati, si è puntato molto sulle telecamere, a Pescara come altrove. Nel capoluogo adriatico l’investimento è stato consistente: un milione e 400 mila euro, per 332 telecamere controllate dal comando di polizia municipale attraverso la control room, inaugurata a novembre 2021. E non è finita qui, perché il Comune intende procedere su questa strada, come annuncia l’assessore Adelchi Sulpizio. «Non ci siamo fermati a novembre», dice. «Altri impianti sono stati installati a Colle del Telegrafo, al centro Britti, per tenere sotto controllo i campi sportivi, e in via Tirino. Mano a mano che si verificano, farò presente che ci sono anche altre situazioni da monitorare, come quella di via Delfino Spiga, chiederò alle forze dell’ordine più controlli e al Comune di fare una valutazione della spesa. Abbiamo 360 chilometri di strade, è impossibile avere telecamere ovunque, ma se esiste un problema lo segnaliamo e lo affrontiamo, facendo delle valutazioni tecnico economiche per l’attivazione di nuove telecamere che si stanno rivelando utili come contributo alle indagini delle forze di polizia».
A fine 2021, 29 progetti di videosorveglianza, presentati dai Comuni, hanno avuto il via libera dalla prefettura, per ottenere il finanziamento ministeriale.

