Made in Abruzzo, c’è la promozione

2 Dicembre 2020

Emendamento di Testa dà il via alla campagna pubblicitaria per le imprese locali

L'AQUILA. Una campagna pubblicitaria istituzionale, per promuovere e sostenere le imprese e le attività commerciali abruzzesi.
Il consiglio regionale ha approvato un emendamento, a firma del consigliere, Guerino Testa, alla legge regionale numero 10 del 3 giugno scorso, relativa a disposizioni urgenti a favore dei settori del turismo, del commercio al dettaglio e di altri servizi, per contrastare gli effetti della grave crisi economica legata all'emergenza epidemiologica. Nell'emendamento, «al fine di sostenere le imprese produttive e le attività commerciali che operano sul territorio regionale» si prevede di affidare al Corecom Abruzzo la realizzazione e gestione di una campagna pubblicitaria istituzionale, finalizzata a incentivare e promuovere, attraverso gli organi di informazione locali tv, radio, giornali e testate on line, l'acquisto di prodotti regionali.
Un'iniziativa, quella della Regione, finalizzata a sostenere il mercato dei prodotti tipici locali e il commercio abruzzese, in un momento di particolare difficoltà dovuto alle chiusure e alle restrizioni imposte dalla pandemia.
INTERVIENE COLDIRETTI. Un sostegno che si somma ai provvedimenti attuati dal Governo centrale con il decreto Ristori quater «che consente anche agli agriturismi e alle ristorazioni gestite dai pescatori di usufruire del bonus di filiera Italia per l'acquisto di prodotti made in Italy». A renderlo noto è la Condiretti che chiarisce come «i contributi, la cui domanda può essere presentata fino al 15 dicembre attraverso il Portale della ristorazione o negli sportelli degli uffici postali, spettano agli agriturismi a prescindere dal codice Ateco utilizzato per l’esercizio delle attività di alloggio e ristorazione. Un superamento», dice ancora la Coldiretti, «dei dubbi interpretativi che erano sorti a seguito del decreto-legge di agosto e che permette agli operatori agrituristici di accedere al bonus ristorazione anche, come chiarito dallo stesso Governo, in relazione alla cessione di prodotti agricoli tra azienda agricola e azienda agrituristica connessa».
«Gli agriturismi», conclude Coldiretti, «sono realtà duramente colpite dalla crisi generata dalla pandemia con oltre 1 miliardo di perdite, nel 2020, per le 24mila strutture presenti in Italia, a causa delle limitazioni agli spostamenti e il crollo del turismo. Un colpo drammatico ad un sistema che può contare su 24.576 strutture con 493.319 posti a tavola e 285.027 posti letto e che, lo scorso anno, ha sviluppato un valore di 1,5 miliardi con più di 14 milioni di presenze». (m.p.)