Madonna che scappa Alberghi pieni solo nel centro storico

SULMONA. Le tanto attese prenotazioni last minute non sono arrivate e gli hotel non hanno centrato l'obiettivo del tutto esaurito per la Pasqua. Gli alberghi sulmonesi, infatti, hanno confermato il...
SULMONA. Le tanto attese prenotazioni last minute non sono arrivate e gli hotel non hanno centrato l'obiettivo del tutto esaurito per la Pasqua. Gli alberghi sulmonesi, infatti, hanno confermato il trend negativo delle previsioni della settimana scorsa, col tasso di occupazione medio degli alberghi che si è fermato al 31,71 %, mentre il tasso di permanenza nelle strutture non ha superato i 2 giorni (1.91 per la precisione). I dati che arrivano dal Consorzio degli albergatori, però, mettono anche in evidenza il doppio volto della Pasqua sulmonese, con gli hotel del centro storico quasi pieni e quelli immediatamente fuori con poche camere prenotate, per non parlare di quelli periferici rimasti praticamente vuoti. Eppure, i riti pasquali sulmonesi e soprattutto la Madonna che scappa in piazza sono sempre stati gli eventi clou del turismo cittadino, in grado di attirare ogni anno migliaia di visitatori e turisti, per un giro d'affari di circa 4 milioni di euro. Conferma l'andamento in chiaro-scuro fra centro e periferia Gianluca Casaccia, presidente del Consorzio albergatori sviluppo turistico “Cuore dell'Abruzzo”, che raggruppa cinque strutture (hotel Armandos's, Rojan, Le Ginestre, Sagittario, residenza Villa Giovina) e più di 150 camere. «Purtroppo dobbiamo registrare nessuna novità rispetto a quanto già prospettato nella vigilia delle feste» interviene Casaccia. «Il quadro non si è stravolto negli ultimi giorni, ne consegue che gli alberghi del centro storico sono rimasti pieni a differenza di quelli della periferia. Purtroppo coi visitatori che vengono per i parenti non si fa turismo. Quello che serve è sapersi vendere meglio. Noi ci mettiamo a disposizione per un incontro con la giunta» aggiunge il giovane albergatore «per pianificare un tavolo tecnico e programmare azioni mirate di promozione della città».
Torna ad attribuire il calo di turisti alla psicosi maltempo e terremoto il presidente dell'associazione albergatori, Domenico Santacroce, che raggruppa quattro hotel (Albergo Stella, Manhattan Village, Ovidius, Meeting). «Rispetto lo scorso anno le presenze sono crollate perché sono mancati i gruppi turistici» conferma. «Non abbiamo i grandi numeri poiché stiamo facendo ancora i conti con la psicosi sisma e maltempo. Dobbiamo analizzare i dati che arrivano dai grandi alberghi, dove troviamo il vuoto».
Federica Pantano
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