Madonna dei Sette Dolori: la prima festa 261 anni fa

Quattro giorni di celebrazioni, riti, mostre e spettacoli Domenica la processione con il vescovo Valentinetti
PESCARA. Compie 261 anni la festa della Madonna dei Sette Dolori. Dopo le celebrazioni del Miracolo della Pioggia, ai primi di maggio, i Colli si preparano alla seconda parte della festa più attesa dell'anno. Da oggi al 4 giugno, messe, spettacoli, musica, che miscelano sapientemente tradizione e innovazione. Domenica 3 giugno, dalle 18,30, la solenne processione con la statua della Madonna con l'abito di bronzo, guidata da monsignor Tommaso Valentinetti e dal rettore del santuario padre Vincenzo Di Marcoberardino. Al quale, l’arcivescovo della diocesi Pescara-Penne propone, per il prossimo anno, l’unificazione della processione del venerdi santo dei Colli con quella del Sacro Cuore che arriva fino a San Cetteo.
Oggi al cinema parrocchiale inizia la mostra di immagini e scritti dei 201 studenti del comprensivo 9 diretto da Elisa Giansante. Il progetto degli alunni, che per mesi hanno studiato gli archivi parrocchiali delle nascite tra l’800 e il 900, nasce da una idea del presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli che ha organizzato l’iniziativa in collaborazione con padre Vincenzo; Silvano Console, presidente dell’associazione La Nave di Cascella; Giuseppe Troiano, alla guida del comitato feste; la consigliera Maria Ida D’Antonio e i prof della D’Annunzio Carmelita Della Penna e Francesco Berardi. È una festa popolare, quella dei Colli, che ha attraversato i secoli e che ogni anno si rinnova senza mai perdere la sua identità storica e culturale.
LA BASILICA CONSACRATA. Duecentosessantuno anni fa avveniva la consacrazione della basilica della Madonna dei Sette Dolori. Da quel momento nasceva anche la festa popolare. Era il 30 maggio 1757 e il vescovo di Penne e Atri, monsignor Gennaro Perrelli, aspergeva l'acqua benedetta nel santuario dei Colli che dal 1948 ( 70 anni fa) è affidato all'Ordine dei frati minori cappuccini. Quattro anni dopo, il 3 dicembre 1952, Papa Pio XII proclamava la Madonna dei Sette Dolori celeste patrona della diocesi di Penne-Pescara. Sette anni dopo, dietro istanza dell'allora vescovo Benedetto Falcucci e, in seguito, dell'arcivescovo Antonio Jannucci, Papa Giovanni XXIII conferiva alla chiesa la dignità di basilica minore.
LA NASCITA DELLA PARROCCHIA. Ha radici ancora più antiche, che risalgono all'apparizione della Madonna, tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII. A quel tempo, nel luogo dove oggi si trova la basilica, in Largo Madonna, vi era una fitta foresta di querce dove i contadini erano soliti condurre al pascolo le loro greggi. Un giorno, in mezzo ai cespugli, dipinta su una pietra, apparve una scena della deposizione di Gesù dalla Croce. Rappresentava la Madonna, con sette spade conficcate nel cuore, che teneva amorevolmente in grembo il corpo esanime del figlio crocifisso. Nel luogo dell'apparizione della Madonna dipinta su pietra, venne eretta una cappelletta per custodirne la sacra icona. Il 26 novembre 1665, 353 anni fa, in questa cappella venne celebrato il primo battesimo. E gli abitanti di Pescara colli ottennero dal vescovo di Penne l'istituzione della parrocchia con il titolo di "Santa Maria dei Sette dolori". In seguito, la primitiva cappella fu inglobata nel più imponente santuario. L'edificio attuale è una ricostruzione operata tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento.
I PREPARATIVI. Cominciano addirittura a settembre, otto mesi prima. Lo spiega Giuseppe Troiano, presidente del Comitato Feste dei Colli:« Il comitato si riunisce in assemblea a settembre e segue un calendario di riunioni mensili fino a giugno. A ottobre si delineano le iniziative da intraprendere per le quattro giornate, secondo le disponibilità finanziarie che dipendono dalla vendita dei biglietti della lotteria che avviene zona per zona ai Colli e nei paesi vicini e dagli sponsor che contribuiscono a finanziare il progetto». Del comitato fanno parte giovani, pensionati e residenti che si occupano anche delle attività caritatevoli della parrocchia.
PERCHÉ I SETTE DOLORI? Come nasce l'appellativo dei Sette Dolori? Cosa simboleggiano le sette spade? I simboli che meglio identificano l'immagine di queste Maria sono le spade conficcate nel cuore, talvolta con sopra una fiamma; il fazzoletto in mano, il vestito viola o nero del lutto, il volto ovale inclinato o rivolto al cielo, occhi grandi, bocca piccola da cui traspare la dentatura e mani giunte con dita intrecciate. Meno frequentemente con la corona di spine tra le mani.
IL MIRACOLO DELLA PIOGGIA. Avvenne nella primavera del 1893. Le campagne di Castellamare soffrivano per la siccità. La mancanza di pioggia avrebbe determinato un raccolto misero, che avrebbe messo in ginocchio l'intera comunità che viveva di agricoltura. Fu deciso di chiedere l'intercessione della Madonna. La sua immagine fu portata in processione per giorni. Il 12 maggio, mentre i fedeli scendevano verso il mare, all'improvviso cominciò a piovere. Scrosci abbondanti. A tal punto che il corteo fu costretto a riparare nella chiesetta di Sant'Anna in viale Bovio, dove la statua rimase per giorni, finché non smise di piovere. La festa del Miracolo della Pioggia si ripete ogni anno l’11, 12 e 13 maggio.
Durante la processione di domenica inizieranno le riprese del docufilm sulla storia della Madonna dei Sette Dolori a cura del regista Antonio Di Loreto, su idea dello storico Licio Di Biase.
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