Madre di 5 figli, sfratto prorogato
La famiglia tunisina avrà due mesi per cercare un altro alloggio
MONTESILVANO. Una proroga di due mesi per trovare una nuova casa è stata concessa dall’ufficiale giudiziario alla famiglia della donna tunisina che, insieme al marito e ai 5 figli minori, ha ricevuto lo sfratto dall’alloggio popolare di via Rimini nel quale vive abusivamente da due anni.
La vicenda, su cui il vicesindaco Ottavio De Martinis ha dichiarato di avere le mani legate, poiché la famiglia non è presente nella graduatoria dell’Ater, ha sollevato le rimostranze del consigliere di Rievoluzione Anthony Aliano, secondo il quale per De Martinis esistono «abusivi di serie A e abusivi di serie B. Infatti», evidenzia, «non memore del recente regalino con cui ha premiato una famiglia rom abusiva (con soli due minori) assegnandole in maniera straordinaria un alloggio Ater, dimentica che, quando vuole, sa eludere bene la graduatoria».
Aliano ricorda al vicesindaco che «essere in graduatoria non è condizione per ottenere in via straordinaria un alloggio Ater» e che «il Comune dovrà occuparsi in ogni caso dei minori rischiando di far gravare sulle casse pubbliche il maggior costo determinato dall'inserimento della famiglia in una casa mamma-bambino».
L’ex assessore invita De Martinis a consentire, «per casi davvero disperati come questi, di trovare pace anche mediante l'utilizzo della convenzione stipulata con la Caritas, per mezzo della quale è possibile ripristinare e conferire agibilità ad alloggi murati da oramai troppo tempo. Eviti di continuare ad assegnare immobili popolari alle famiglie rom», chiude Aliano, «per evitare la formazione di ghetti». (a.l.)
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