Madre spacciatrice, dosi preparate in cucina

Nell’alloggio popolare a Rancitelli i poliziotti trovano eroina, cocaina e oltre 5mila euro in contanti
PESCARA. Aveva trasformato un alloggio Ater nel quartiere Rancitelli, in cui viveva con tutta la famiglia, in un market della droga sempre aperto. In cucina aveva allestito la postazione per preparare le dosi che subito dopo vendeva. Ma durante un servizio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di stupefacenti nel quartiere, due giorni fa, i poliziotti della sezione antidroga della squadra mobile hanno fatto un blitz nell'appartamento, trovando quasi 50 grammi di eroina e 4,2 grammi di cocaina, In casa c’erano anche oltre 5.100 euro in contanti. Droga e soldi sono stati immediatamente sequestrati, mentre per la padrona di casa, una rom di 42 anni, sono scattate le manette ed è stata rinchiusa in carcere, dove è rimasta però poco tempo. Ieri, sono stati convalidati dal giudice l’arresto e il sequestro preventivo dei soldi, e al termine dell'udienza si è deciso di sottoporre la donna, che ha dei figli minorenni, ai domiciliari.
Quando sono entrati nell’abitazione, gli agenti della mobile, coordinati da Gianluca Di Frischia, si sono trovati davanti, in bella mostra, in cucina, con la droga pronta per essere ceduta, anche il materiale per confezionare le dosi, un coltello e un cucchiaino sporchi di sostanze stupefacenti e un bilancino di precisione.
Nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti nell’alloggio popolare 5.190 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, non avendo la donna alcun tipo di reddito: non lavora e non ha altre entrate lecite da poter giustificare una cifra del genere.
La somma è stata subito sequestrata anche per il rischio che la 42enne potesse utilizzare quei soldi, o parte di essi, per comprare altra droga da rivendere.
La settimana scorsa, i servizi antidroga della Mobile si sono concentrati nel quartiere Zanni, dove sono stati arrestati un 55enne e un 57enne. Entrambi spacciavano eroina in casa. Il 57enne, ora in carcere, stava scontando nell’appartamento, anche in quel caso un alloggio popolare, una condanna sempre per droga. Tre volte, in pochi giorni, gli agenti hanno perquisito l’abitazione, rinvenendo tutte e tre le volte dosi di eroina e bilancini di precisione. Di qui, un arresto, due denunce e la segnalazione al Tribunale di Sorveglianza di Pescara, che poi ha deciso di sospendere la detenzione domiciliare. I poliziotti hanno trovato nell’appartamento eroina pronta per la vendita persino quando sono andati a prenderlo per accompagnarlo nel carcere di San Donato. (a.d.f.)

