Maestra infetta alla Bosco È allarme tra le famiglie

13 Ottobre 2020

Preoccupazione, ieri mattina, all’ingresso dell’istituto di via del Santuario: «I nostri figli non entrano». Ma la preside rassicura: «È tutto sotto controllo» 

PESCARA. Alle 8 di ieri mattina è scoppiato il malumore dei genitori davanti ai cancelli della Bosco: «I nostri figli non entrano a scuola». Il timore dei contagi è forte dopo l'annuncio di una maestra risultata positiva al Covid e una sua classe messa in quarantena per 15 giorni, che forse diventeranno 10 se verranno applicate le nuove prescrizioni del ministero della Salute. La preside del comprensivo 9 Elisa Giansante è subito intervenuta per rassicurare le famiglie: «La scuola è sicura, gli insegnanti stanno bene, gli ambienti della classe in isolamento saranno bonificati, i venti alunni stanno già facendo lezione con la didattica a distanza». La «rabbia e la preoccupazione» delle famiglie è stata subito stemperata dall'intervento del dirigente scolastico che ha esortato i genitori ad avere fiducia nei protocolli applicati nell'istituto di via del Santuario, dopo la scoperta di un caso positivo al coronavirus.
La dirigente ha placato in parte gli animi, alcuni bambini sono entrati in classe e hanno fatto lezione. Ma altri genitori sarebbero ancora intenzionati a non mandare i figli a scuola nei prossimi giorni. E, per il futuro, hanno richiesto alla scuola comunicazioni ufficiali. «La scuola è in sicurezza», ha ribadito la preside al Centro, «abbiamo avviato la quarantena per quella classe per motivi strettamente precauzionali. Di concerto con la Asl stiamo monitorando la situazione ora per ora. Le famiglie in isolamento saranno avvisate quando effettuare i tamponi, tra sabato e domenica scorsi le ho contattate personalmente».
Ieri mattina circolava la voce che due fratellini di altrettanti alunni in quarantena, ma di un’altra classe, sarebbero entrati a scuola regolarmente gettando ulteriore allarme tra i genitori in fila ai cancelli della Bosco. Ma la preside ha invitato alla calma: «Tutti possono andare a scuola in assenza di contatti diretti, i colleghi della maestra contagiata stanno bene, le famiglie possono continuare l’attività lavorativa. Il nostro provvedimento è stato preso davvero per eccesso di zelo, siamo in continuo contatto con gli operatori Asl per il monitoraggio della situazione». Alcuni genitori hanno contattato i laboratori privati per verificare la possibilità di fare il test a pagamento. Non tutti hanno dato la disponibilità ad effettuare il tampone. L’azienda sanitaria provvederà a contattare le famiglie che nel frattempo si relazionano con i loro medici di base.
Intanto i venti alunni posti in quarantena hanno cominciato ieri l’attività didattica a distanza con lezioni alle 11 e alle 18 per un massimo di tre ore al giorno. La preside: «Sì, gli alunni hanno cominciato a fare lezione da casa, sia al mattino sia nel pomeriggio per dare modo ai genitori di stare al loro fianco durante il collegamento da computer che dura circa tre ore. Nel frattempo abbiamo dato mandato per la bonifica e l'igienizzazione» dell’aula sgomberata del plesso dei Colli». Contemporaneamente migliorano le condizioni di salute della maestra infettata, assente da scuola da più di una settimana. L’insegnante aveva interrotto le lezioni in presenza a pochi giorni dall’avvio dell'anno scolastico accusando raffreddore e febbre. Poi il verdetto positivo del tampone e l’isolamento. E da ieri è scattata la quarantena per una ventina di suoi alunni.