Maggioranza appesa a un filo, si decide il 19

7 Aprile 2017

Il Consiglio sul bilancio diventa il banco di prova per il sindaco contestato su immigrati e piano spiaggia

MONTESILVANO. Sarà una Pasqua molto delicata quella in programma quest’anno a Montesilvano.

Al rientro dalle vacanze, il 19 aprile, Palazzo di città ospiterà una seduta decisiva del consiglio comunale. Si tratta dell’assemblea dedicata alla discussione del bilancio di previsione 2017, un momento decisivo per ogni amministrazione comunale e ancora di più per quella montesilvanese, in queste settimane appesa a un filo. L’approvazione del documento finanziario rappresenta, infatti, un banco di prova per il sindaco Francesco Maragno e per la sua instabile maggioranza, dopo la frattura con il gruppo consiliare #Montesilvano2019. Seppure nelle scorse settimane il capogruppo Anthony Aliano avesse garantito che non era intenzione dei “ribelli” far cadere l’amministrazione di centrodestra e rimandare la città al voto anticipato, ma che sarebbe stato auspicabile piuttosto un governo di salute pubblica per il bene della città, negli ultimi giorni la situazione sembra essere decisamente peggiorata.

A scaldare gli animi è stata innanzitutto la questione immigrati, che ha visto il gruppo #Montesilvano2019 e il consigliere regionale Lorenzo Sospiri organizzare una conferenza stampa per stigmatizzare le decisioni della giunta e dei vertici dell'Azienda Speciale in materia di accoglienza profughi. Ad aumentare gli attriti, poi, la decisione del primo cittadino di approvare il nuovo piano spiaggia in giunta, bypassando il Consiglio comunale dove la delibera era già arrivata, per essere poi rinviata per una maggiore concertazione sollecitata dalle minoranze. Una manovra che i sei consiglieri di #Montesilvano2019, e probabilmente anche gli altri esponenti dell’opposizione, sembrano non aver gradito affatto, tanto da annunciare la presentazione di una nuova proposta di deliberazione sul tema, che a breve dovrebbe approdare sui banchi consiliari. Ma il condizionale è d'obbligo visto che la situazione rischia di precipitare prima, il 19 aprile appunto, quando Maragno potrebbe ritrovarsi nella stessa situazione scomoda vissuta dal sindaco Pasquale Cordoma nel 2010, senza numeri per approvare il bilancio. Ed è proprio in occasione della discussione di un bilancio, quello del 2014, che lo stesso Maragno, ad appena 100 giorni dal suo insediamento, aveva rassegnato le dimissioni, salvo poi tornare sui suoi passi. (a.l.)

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