Maggioranza in bilico a Palazzo Madama Si lavora per raggiungere quota 161 voti

4 Ottobre 2017

Al Senato torna l'ombra scura della maggioranza assoluta e con essa, parallelamente, la frenesia da pallottoliere. Il voto sullo scostamento del Def dal piano di riduzione del deficit programmato...

Al Senato torna l'ombra scura della maggioranza assoluta e con essa, parallelamente, la frenesia da pallottoliere. Il voto sullo scostamento del Def dal piano di riduzione del deficit programmato richiede la maggioranza assoluta alla Camera e al Senato. E a Palazzo Madama, complici i malumori di Mdp su conti e legge di bilancio, raggiungere la fatidica quota 161 non sarà facile. Anche perché, tra senatori passati all'opposizione e una maggioranza mai ampia, le ultime votazioni sono state molto spesso sotto la soglia minima. Al momento, il governo può contare sui 99 (98 se si esclude il presidente Pietro Grasso) membri del Pd, più i 24 di Ap, i 18 del gruppo per le Autonomie, un paio del gruppo Gal e una decina del Misto come pilastri sicurissimi per la maggioranza: si arriva così ad quota minima di 152. A questi vanno aggiunti anche i 16 senatori di Mdp per un totale che sfiorerebbe le 170 unità. Il dato, tuttavia, resta la quasi certa indispensabilità dei senatori di Mdp. A meno che non siano sostituiti da una massiccia convergenza dei senatori del Misto e da qualche sì «pescato» dai banchi dell'opposizioni.