Maggioranza unita e città mobilitata: No al Comune unico

26 Ottobre 2017

I gruppi contrari al progetto avviano la campagna per fermare la proposta di legge. Nasce un comitato, parte una petizione  

MONTESILVANO. Scatta la mobilitazione per costituire il comitato del no mentre diventa sempre più forte il coro delle contestazioni a Montesilvano sul progetto di fusione con Pescara. La comunicazione inviata qualche giorno fa dal governatore D’Alfonso ai sindaci alimenta il vento della protesta. Il primo a prendere la parola è il portavoce del gruppo di maggioranza Montesilvano Protagonista, Mauro Orsini, di cui fanno parte il consigliere Adriano Tocco e l'assessore Ernesto De Vincentiis.
«La nostra posizione è fortemente contraria all'ipotesi di fusione» attacca senza giri di parole Orsini, «e siamo pronti a dare battaglia su ogni fronte per scongiurare un progetto irresponsabile, che provocherebbe danni irreparabili alla nostra economia relegando la città a squallida periferia. Annunciamo la costituzione di un comitato per il No, cui seguirà una campagna di raccolta firme per indire un contro-referendum, dopo le numerose segnalazioni di cittadini che chiedono una mobilitazione di massa per contrastare il nefasto e infausto progetto dell'unione dei tre Comuni. Il nostro gruppo» prosegue Orsini, « sarà capofila nell’elaborare proposte alternative alla attuale, deleteria proposta di fusione. Per evitare un salto nel buio, dal quale non è possibile tornare indietro, Montesilvano Protagonista invita le forze politiche, le associazioni e cittadini a unirsi nella battaglia politica per salvaguardare la nostra identità, la nostra economia e l’integrità del territorio. Con ogni mezzo diremo no alla svendita della nostra storia e del nostro futuro».
Sulla stessa linea il capogruppo di #montesilvano2019, Anthony Aliano: «Il Consiglio comunale, alla luce della missiva inoltrata dal governatore D'Alfonso, sta predisponendo ogni atto utile affinché si costituisca la commissione che dovrà valutare il progetto di fusione. E, ancor prima, che dovrà rendere il parere sulla proposta di legge. Più che una commissione, potremmo definirla un comitato di "benvenuto", affatto amichevole. Alle affermazioni sterili dei promotori del sì, opponiamo il rammarico e le legittime preoccupazioni degli operatori commerciali del nostro Comune – e dei cittadini – sempre più consapevoli che questa assurda proposta possa esplicare i propri effetti relegando la nostra città a periferia della più grande realtà pescarese, con ogni logica conseguenza circa la gestione degli immigrati. A ogni buon conto, chiedo serietà agli interlocutori, affinché la smettano di illudere con false prospettive finanziarie: non è prevista copertura finanziaria a sostegno dei fantomatici milioni di euro. Di contro, l'unico dato certo è assegnato alla consapevolezza che gli spazi finanziari del nostro ente sarebbero assorbiti dal nuovo Comune di cui fa parte una città, Pescara, che è in pre-dissesto». (a.s.)
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